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I casoncelli alla bergamasca della Trattoria Lalimentari

Che la Lombardia sia una terra di golosità e piatti iconici non è una novità. Sicuramente c’è però una ricetta che profuma di storia e tradizione e forse poco nota ai più: quella dei casoncelli. Siamo a Bergamo, nel cuore della Città Alta, tra vie medievali e piazzette curate nel minimo dettaglio, in quella che è un’atmosfera che ricorda i fiorenti anni dei trovatori provenzali.

Tra botteghe di artigiani e luoghi di ristoro gastronomico, si raggiunge Lalimentari, una trattoria che affaccia sulla Piazza Vecchia, per ordinare il leggendario piatto di ravioli, di cui abbiamo testimonianza fin dal XIIII secolo grazie al racconto di un notaio. I casoncelli, in dialetto casonsèi, sono una pasta tirata a mano, un raviolo a forma di piccolo calzone il cui ripieno veniva fatto con gli ingredienti rimanenti e di recupero della dispensa: formaggio, pan grattato, uova, erbe e spezie. Solo in seguito si aggiunse la carne diventando quindi una pietanza a disposizione dei soli commensali nobili nei giorni di festa. Il condimento classico non può che prevedere una grande quantità di burro fuso, pancetta e salvia, per un risultato che combina gusto e sapori rustici della tradizione.

L’atmosfera della trattoria Lalimentari, tra la ricerca degli arredi, mai lasciata al caso, e la presenza bucolica di piante aromatiche in colorati vasi di maiolica, disponibili anche per la vendita, ben si concilia con una pausa dovuta e golosa a base di quelli che, a detta dei bergamaschi, sono i veri antenati del più celebrato tortellino tortellino.

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Questa segnalzione è stata curata da Ilaria Piampiani.
Segno Leone, amante dell’autunno, si divide tra gatti,
aerei e buon cibo, il tutto condito con l’amore per la scrittura.

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