coffee time, stambul

Il menemen, re della colazione turca da Van Kahvaltı Evi a Istanbul

La colazione, specie durante le feste o nel weekend, è una parte fondamentale della tradizione culinaria turca. Il momento in cui la tavola viene imbandita con centinaia di coppette colme di pomodori, cetrioli, olive di almeno tre tipologie diverse, marmellate fatte in casa, miele e formaggio è un’occasione importante per condividere un pasto, cosa a cui i turchi tengono tanto quanto gli italiani. Altrettanto essenziale è la presenza delle uova: non una novità per iniziare la giornata, ma i turchi hanno un modo speciale e prelibato di prepararle, facendo il “menemen”.

Di primo acchito potrebbero sembrare delle semplici uova strapazzate, ma la giusta cottura del menemen potrebbe essere paragonata solo a quella di una carbonara ben riuscita. L’uovo non dev’essere né crudo né cotto, perché il bello del menemen è inzupparci il pane dentro mentre è ancora bollente. Tuttavia, si inizia da un soffritto di peperone verde (rigorosamente non piccante) e pomodori tagliati molto fini e privati della buccia. Poi si aprono tre o quattro uova direttamente nella terrina, e si mescolano delicatamente al composto.

Da Van Kahvaltı Evi, il tempio della colazione turca nel cuore del quartiere di Cihangir, ad Istanbul, il menemen si può gustare “sade”, semplice, o con l’aggiunta di altri ingredienti: formaggio bianco o di pasta filata o affettati (sucuk e kavurma, entrambi non di maiale). È l’aggiunta perfetta alla vostra “serpme kahvaltı”, la colazione mista da condividere in due, accompagnata da un quantitativo illimitato di bicchierini di cay (tè nero al bergamotto) e tante chiacchiere.

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Questa segnalazione è stata curata da Eleonora Masi.
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