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Cetinje: storia e buon cibo sulle montagne del Montenegro

Cetinje (Cettigne in italiano) è il simbolo dell’orgoglio montenegrino e di tutta la forza di questa terra e dei suoi abitanti. Si sale, lontano dal caldo asfissiante dell’estate nelle valli del Montenegro, e si arriva in montagna, dove l’aria si fa più fresca e si trova una città piccola nelle dimensioni ma grande nell’animo. Cetinje nacque nel 1482 quando Ivan Crnojevic si ribellò agli ottomani e abbandonò l’antica capitale e venne a stabilirsi qui, in quello che era un villaggio rurale e che divenne, invece, la capitale dello stato ufficialmente nel 1878 al termine del Congresso di Berlino.

Una delle cose più interessanti che si possono visitare a Cetinje è la casa museo di Pietro II Petrovic Njegos, il vescovo-principe nonché poeta che per primo, nell’Ottocento, diede al Montenegro un senato che divenne organo di governo indipendente. Pietro II è ritenuto un vero padre della patria e la sua grandezza si ritrova in ognuna delle stanza di quella che fu la sua casa. Sulla stessa piazza si trova anche il museo di re Nikola: niente a che vedere con le fastose regge europee a cui siamo abituati, ma davvero interessante perché entrandovi si può ancora rivivere la vita quotidiana della famiglia reale, stanza dopo stanza.

E dopo la cultura… la buona tavola. Su via Njiegoseva, l’arteria principale della città, si trovano ottimi ristorantini che servono specialità montengrine, alcuni occupano quelle che un tempo erano gli edifici delle ambasciate e, quindi, valgono la visita anche per il valore storico degli edifici.

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Questa segnalazione è stata curata da Luisa Casanova Stua.
In “arte” Castarlu, è un’appassionata scrittrice, una vorace lettrice e un’avventurosa viaggiatrice.
Ama Dante e New York (quasi) allo stesso modo.
La curiosità è il motore di tutto, per il resto, basta scegliere sempre le parole giuste.