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Attraversare la storia sul Ponte dei Saraceni di Adrano

La provincia catanese offre numerosi percorsi e scenari suggestivi, soprattutto perché si divide tra il mare e la montagna. A dividersi la scena, però, sono anche storia e natura, soprattutto negli angoli meno battuti. Poco fuori la città di Adrano, immerso tra scenari fiabeschi e natura selvaggia, si trova un ponte dal nome esotico ed evocativo: il Ponte dei Saraceni. Il percorso per raggiungerlo non è lungo – in macchina dalla città sono 15 minuti – ma prevede l’attraversamento di una stradina di campagna. La sua storia è legata a quella dell’Isola: i primi a costruirlo furono i romani, ma in seguito all’invasione islamica gli arabi lo ricostruirono dandogli probabilmente la forma che lo caratterizza e che ne ha ispirato il nome. Durante il Medioevo, con l’arrivo dei normanni, divenne una via di collegamento centrale tra la provincia ennese e Catania.

Appena arrivati si ha subito l’impressione di essere fuori dal tempo: il grande arco a sesto acuto s’incastona come un diamante nel grigio-azzurro delle Forre laviche del Simeto, le gole di roccia aguzza scavate dal fiume sul basalto derivato da antiche eruzioni dell’Etna e che dal 2000 fa parte dei Siti di Interesse Comunitario. Tutt’intorno solo lo scroscio dell’acqua e il soffiare del vento tra gli alberi. Una passeggiata naturalistica con un tocco fantasy che vi permetterà di sentirvi un po’ cavalieri e un po’ esploratori.

Altra piccola chicca: nel 2015 Repubblica lo ha inserito tra i trenta ponti più belli d’Italia. A regnare incontrastato e a dettare forme e colori su tutto quanto si estende ai suoi piedi è il vulcano Etna.

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Questa segnalazione è stata curata da Lorena Peci.
Eterna sognatrice, viaggia col corpo e con la mente. Scrive per passione e per lavoro.
Quando non è seduta davanti un computer, ama camminare, leggere e ascoltare storie.

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