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Il castello di Gradara, luogo di intrighi e passioni medievali

Noi di Nuok abbiamo visitato il Castello di Gradara nell’omonimo borgo in provincia di Pesaro e Urbino. Questo fazzoletto di terra – perfettamente conservato nel corso dei secoli – appartiene al circuito dei Borghi più belli d’Italia e nel 2018 è stato premiato come Borgo dei Borghi.

Le segrete, i saloni dalle alte volte, la cappella interna, le vecchie scale in legno, i passaggi segreti e le botole del castello evocano affascinanti memorie storiche e suggestioni dantesche. Qui infatti il Sommo Poeta colloca lo sventurato amore tra Paolo e Francesca, ovvero Francesca da Polenta, figlia di Guido, signore di Ravenna e Cervia, proditoriamente comandata in isposa a Giovanni Malatesta, detto Giangiotto, zoppo e infelice nel fisico, fratello di Paolo, detto il Bello, comandante della guarnigione del castello: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte”. Nel 1494 risiedette nel castello Lucrezia Borgia, seconda moglie di Giovanni Sforza per arrivare velocemente al 1920, anno in cui l’Ing. Zanvettori da Belluno comprò la rocca per tre milioni di lire e nelle mani della sua famiglia rimase fino al 1983, anno in cui scomparve la di lui moglie che nel castello visse. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Abbiamo inoltre visitato il museo storico, le grotte romane del quinto e sesto secolo dopo Cristo, oggi cantine, ed effettuato il giro di quelli che furono i camminamenti di ronda medievali. Sospeso nel tempo. Il prezzo ordinario di accesso alla Rocca è di 8 euro.

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Questa segnalazione è stata curata da Laura Luce.
Storyteller e le storie potrebbe anche cantarle, ma si esibisce solo sotto la doccia.
Femminista, fitness e food addicted. Disegna a mano libera perché le regole sono fatte per essere infrante, ad hoc.