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Tra i fiori antichi del romantico Giardino delle Rose di Firenze

A Firenze e dintorni ci sono tanti punti panoramici da cui contemplare i tetti rossi, dall’alto. Il Giardino delle Rose è uno di questi ed è un posto che varrebbe la pena visitare anche se non affacciasse sui comignoli della città. Si raggiunge a piedi e si trova appena sotto Piazzale Michelangelo, il belvedere più famoso di tutti. Si dice che l’architetto Giuseppe Poggi fu incaricato di progettare il piazzale e il giardino nel 1865, quando Firenze diventò capitale d’Italia, per donare ai fiorentini la vista sulla città, che fino ad allora era un privilegio esclusivo di chi viveva nelle ville, sulle colline.

Nel giardino terrazzato, il profumo delicato delle circa mille varietà botaniche presenti, accompagna i visitatori lungo il sentiero. Più di trecento specie di rose antiche sbocciano sui cespugli colorati che spuntano qua e là, nel prato, sparsi ma ordinati. Questa è anche la casa permanente di dodici sculture di Jean Michel Folon, tra cui Chat, un gattone di bronzo acciambellato nell’erba. Camminando tra i roseti si raggiunge l’oasi giapponese, immersa nel gorgoglio del suo ruscello. Dono originale della città di Kyoto, è un tocco esotico ma in armonia con l’ambiente, come elegantemente cucitogli su misura.

Davanti al giardino si distende la città. Su tutto svettano il Duomo, con la sua cupola rossa e Palazzo Vecchio. I tetti e gli edifici storici si possono ammirare da vicino, in questo regno di tranquillità che fa sembrare così familiare e pacifica una città tanto antica e tormentata ma sempre incantevole.

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Questa segnalazione è stata curata da Chiara Bettoli.
Parla, cammina, mangia, studia, ride, immagina e scrive.
Il resto del tempo si riposa in un’impaziente attesa di ricominciare.

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