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Le preziose collane artigianali de La cera ritrovata a Roma

In un vicolo del quartiere Parioli, lontano dalle vie commerciali più battute, si trova una piccola bottega orafa: La cera ritrovata. Se percorrete la strada in macchina, scalate le marce e aguzzate la vista, perché la vetrina è molto piccola e perfettamente mimetizzata coi palazzi intorno. Come da fuori è difficile notarlo, così una volta entrati sarà difficile smettere di guardarsi intorno. La vostra attenzione verrà catturata da bracciali in bronzo a forma di foglie, anelli che sembrano rovi d’argento e collane con ciondoli a forma di alberi.

L’ispirazione viene dalla natura, il design è grezzo e si distanzia orgogliosamente dalla lucentezza omologata dei gioielli delle grandi marche. A conferire ai gioielli questo aspetto è una tecnica antichissima: la fusione a cera persa. “La parte più divertente è la creazione del modello in cera”, ci racconta Lara, mostrandoci il prototipo di un anello a forma di serpente. Il modello viene inserito dentro a uno stampo in gesso che viene cotto ad altissime temperature. La cera si scioglie e lascia uno spazio vuoto in cui viene inserito il metallo fuso. Una volta raffreddato, il gioiello viene separato dal gesso e lucidato o brunito.

I metalli utilizzati sono l’argento e il bronzo, ma su ordinazione si possono richiedere gioielli in oro. La forza di questa bottega, infatti, è proprio la personalizzazione. Molti dei manufatti sono pezzi unici creati dagli artigiani Lara, Roberta, Fabiano e Minù, sempre disponibili ad accogliere i vostri suggerimenti (e le vostre pietre!) per progettare il gioiello che sognate.

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Questa segnalazione è stata curata da Livia Di Giammatteo.
Prende molti treni, tutti all’ultimo secondo.
È convinta che non ci sia differenza tra il profumo della felicità e quello dei carciofi fritti.
Ama muoversi, ma alla fine torna sempre a Roma.

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