coolture, Turin

La statua senza braccio destro su una casa di via Palmieri a Torino

In via Palmieri, all’angolo con via Talucchi, si trova Casa Riva – un palazzo di cinque piani con mattoni e cemento in vista, in pieno stile razionalista, disegnato nel 1932 dall’architetto Antonio Pogatschnig su commissione di Secondo Riva, esperto in impianti industriali e costruzioni in ferro. In corrispondenza del secondo piano, noterete una statua raffigurante una donna. È opera del noto scultore Umberto Baglioni, all’epoca insegnante all’Accademia Albertina di Torino e autore qualche anno dopo anche delle due famose sculture in Piazza CLN raffiguranti i fiumi Po e Dora.

Provate adesso ad alzare lo sguardo fino in cima all’edificio: ebbene sì, c’è una seconda statua, un uomo senza braccia destro. Perché la figura è mutilata? Originariamente il braccio destro era alzato in alto nel gesto del saluto romano, ma fu danneggiato dopo la caduta del fascismo. La notizia dello scioglimento del governo di Mussolini, in favore di Pietro Badoglio, spinse infatti alcuni ragazzi a salire in cima al tetto di Casa Riva e tagliare via il braccio destro. Un gesto simbolico che voleva mettere fine a un’epoca – anche dal punto di vista artistico (non a caso le due sculture volevano ricordare quelle del padiglione delle Feste e della Moda nell’Esposizione Internazionale di Torino del 1928).

Se vi trovate in questa area del quartiere Cit Turin, passate a vedere questo tassello di storia torinese. Se invece vi serve una scusa vera e propria per capitare qui, non distante da Casa Riva c’è Dolcelia, che vi avevamo già presentato per le sue brioche.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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