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Khor Virap: dove ammirare il monte Ararat, in Armenia

A soli 40 minuti d’auto dalla capitale, Yerevan, e a ridosso del visibile confine con la Turchia si trova uno dei monasteri più belli dell’Armenia, Khor Virap, in armeno “pozzo profondo”. La sua particolarità, infatti, è che il santo Gregorio l’illuminatorefu qui imprigionato per oltre tredici anni in un buio tugurio sotterraneo ancora oggi visitabile scendendo, con un po’ di coraggio, i pioli di una ripida scaletta in ferro.

Oltre alle incredibili incisioni sulle pareti annerite dalle candele, la vera suggestione di Khor Virap sta nel fatto che sia in assoluto il punto migliore da cui ammirare il biblico Ararat, ovvero il promontorio di 5137 metri alle cui pendici si narra approdò l’Arca di Noè. Nonostante la sua altezza, specie in estate l’umidità generata dal calore insieme allo smog della città non consentono quasi mai una visibilità pulita della vetta sempre imbiancata. Vi consigliamo, quindi, di recarvi lì al mattino presto, di sedervi sul cornicione dello spiazzo davanti al complesso, spalancare gli occhi e respirare a pieni polmoni. È un panorama che resta impresso ed emoziona, specie se si pensa alla sua importanza storica.

Sebbene sia per geopolitica collocato in territorio turco, il monte Ararat è sacro per il popolo armeno ed il suo stato che lo rappresenta sullo stemma e ne ha usato il nome per un brandy famoso in tutta l’Europa dell’est. Per una vista scenografica sui circostanti vigneti ed una foto con monastero e Ararat sullo sfondo, inerpicatevi sulla collina accanto, le scarpe da trekking non servono!

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Questa segnalazione è stata curata da Eleonora Masi.
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