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I segreti degli gnomi svelati lungo un sentiero in Trentino

Il bosco, si sa, è un luogo affascinante e misterioso: perdersi al suo interno può provocare ansia ed eccitazione allo stesso tempo. A Pian del Gacc, a pochi km da Trento, c’è un sentiero nel bosco in cui si torna bambini:  si trova nell’area dell’Ecomuseo dell’Argentario, vicino al comune di Fornace in Val di Cembra.Gacc (si pronuncia con la ci dolce) è un termine di origine germanica che significa “bosco bandito”, cioè controllato e gestito dagli uomini che ne ricavano beni fondamentali per la loro sopravvivenza. La zona circostante è ricca di miniere d’argento perciò gli gnomi, da queste parti, sono creature familiari: i racconti tradizionali sono costellati di storie che hanno a che fare con loro. E saranno proprio loro a guidarvi lungo il sentiero.

Ogni gnomo scolpito nel legno custodisce un segreto, rivelato attraverso un’epigrafe posta proprio accanto. Noi di Nuok ci siamo sentiti particolarmente ispirati dal susseguirsi di filastrocche, poesie, canzoni e così, complice l’atmosfera fiabesca, ci siamo lasciati andare al meraviglioso gioco della fantasia: abbiamo trovato la tomba di Biancaneve, la casetta della strega che rapisce Hansel e Gretel, il sentiero di sassi di Pollicino, gli angoli in cui il Lupo si acquatta mentre spia Cappuccetto Rosso. Ci siamo divertiti a cambiare i finali, mescolare gli intrecci, inventare nuovi personaggi. 

Al limitare del bosco, vicino al parcheggio, c’è un’area attrezzata con un piccolo parco giochi, tavoli da picnic e un ristoro tipicamente alpino, la Baita Imperiale, dove potrete rifocillarvi dopo tanta creatività in movimento.

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Questa segnalazione è stata curata da Cristina Cassese.
Tarantina e tarantolata, è appassionata di libri, teatro e scienze umane.
Il suo è uno spiritonomade: oggi vive a Roma, domani chissà.
Da qualche anno insegna ma soprattutto impara.

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