coolture, Turin

A caccia delle opere di Rudy sulle panchine di Torino

Attraversando il piccolo parco di piazzale La Marmora a Torino, sarete stupiti di vedere su una panchina bianca una coppia di lampioni innamorati e avvinti l’uno all’altro che fino al giorno prima non c’era. Con la stessa sorpresa, qualche mese dopo, quando ormai ci avevate fatto l’abitudine (e forse proprio per questo), scoprirete che i lampioni sono partiti lasciando un libro, un fiore e un cappello.

Torino è nota come città esoterica, ma in questo caso la magia non c’entra. Sono le mani di Rodolfo Marasciuolo, in arte Rudy, un giardiniere del Comune di Torino, a creare nel tempo libero queste opere da materiali di recupero e rifiuti che i cittadini hanno abbandonato nei parchi. È poi sempre lui a spostarle periodicamente in diverse aree verdi per sorprendere gli abitudinari. Un modo singolare e discreto di regalare bellezza alla sua città.

Il filo conduttore sono le panchine, di solito dipinte di bianco, che Rudy definisce “un gesto di gentilezza per tutti” e che sono un invito a mettere in pausa la routine e godersi la natura intorno. È evocato anche il tema dell’attesa, con la valigia senza viaggiatore o l’uomo in abiti ottocenteschi con una rosa in mano per la sua amata, e della leggerezza, con le farfalle quasi sempre presenti come ornamento. Le installazioni di Rudy stanno conquistando la città e non sono segnalate sulle mappe, quindi, che siate al parco del Valentino o nelle aiuole vicino alla stazione Porta Susa, vi coglieranno di sorpresa quando meno ve l’aspettate.

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Questa segnalazione è stata curata da Elena Gebbia.
Legge, si incuriosisce, viaggia, fotografa e racconta.
Non sempre in quest’ordine.