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La storia nella storia: il Castello di Giulio II a Ostia Antica

Se si pensa a Ostia Antica, piccolo quartiere situato nella periferia sud-ovest di Roma, viene subito in mente il Parco archeologico, un richiamo costante al fascino senza tempo di questa città. Tuttavia, questo antico borgo ospita anche un altro luogo, forse meno noto, ma di grande valore storico e architettonico, che ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico a marzo 2017 dopo un minuzioso lavoro di restauro: il Castello di Giulio II. Detto anche “rocca di Ostia”, il castello è visitabile il sabato e la domenica, al costo di € 3,00 (per il biglietto ridotto è di 1,50 €). Meta ideale per una gita fuori porta, specie nelle belle giornate primaverili.

La fortezza fu voluta in origine da Papa Martino V agli inizi del ‘400 per scopi militari, e fu successivamente rivalutata dal Cardinale Giuliano della Rovere, il futuro Papa Giulio II, che ne capì il valore logistico e il possibile sfruttamento a livello economico e politico. Una volta divenuto Pontefice, la scelse come sua residenza, mantenendone però la funzione militare, e si affidò all’architetto Baccio Pontelli per la decorazione delle sue stanze.

Il tour del castello parte dal cortile interno, per districarsi poi tra i cunicoli un tempo percorsi dai soldati. Si sale e si scende di continuo passando per stretti corridoi sotterranei dai soffitti irregolari, fino ad accedere alla parte rinascimentale della struttura, quella delle stanze papali, dove potrete ammirare affreschi di gran pregio. Interessante anche l’area museale, dove sono esposte ceramiche e reperti recuperati durante i lavori di restauro.  

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Questa segnalazione è stata curata da Dafne Graziano.
Laureata in lingue, aspirante traduttrice, rockstar mancata. Ama scrivere, leggere e viaggiare, sia nel mondo reale che nella fantasia.
Determinazione e passione sono i suoi punti di forza. Il suo tallone d’Achille? La pasta alla carbonara