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La statua portafortuna di Giuseppe Garibaldi a Manhattan

Prima di diventare un parco, nel 1827, il Washington Square Park è stato impiegato nei modi più disparati, per esempio per la coltivazione del tabacco o come fossa comune; oggi è il cuore del Greenwich Village, il punto di riferimento degli studenti della New York University – il cui campus si estende tutto intorno – e il palco a cielo aperto di un buon numero di artisti che cercano visibilità in città. E infatti, all’ombra del suo celebre arco bianco, eretto per il centenario della proclamazione a presidente di George Washington, troverete sempre artisti di strada intenti a fare acrobazie, recitare, suonare o cantare.

Ciò che è meno noto a un visitatore è la presenza di una statua dedicata a Giuseppe Garibaldi, alta ben tre metri, che svetta orgoglioso su grande piedistallo di granito. Inaugurata nel lontano 4 giugno 1888, venne realizzata dallo scultore di origine italiana Giovanni Turini. Durante il regime fascista la statua divenne il luogo di ritrovo degli esuli italiani rifugiati a New York; dagli anni ’60 è tradizione delle matricole della New York University, in segno di buon auspicio per il loro percorso scolastico, gettare un penny alla sua base.

Alla sinistra di Garibaldi, c’è una vasca circolare con una grande fontana, vuota per gran parte dell’anno; d’estate, invece, quando è piena d’acqua, non è raro vedere bambini (e non solo) fare un bagno per rinfrescarsi. Durante la pausa pranzo, soprattutto nella bella stagione, faticherete a trovare una panchina libera, ma in molte delle aiuole è possibile sedersi e mangiare un boccone.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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