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La statua della gatta in marmo di Via della Gatta a Roma

Via del Plebiscito è un porto di mare in pieno centro storico: le collezioni di Palazzo Doria Pamphilj e di Palazzo Venezia e gli affreschi della Chiesa del Gesù vi richiamano ogni giorno centinaia di visitatori, ma pochi sanno che a due passi da lì si trova una perla della “Roma segreta”: recatevi sul retro di Palazzo Grazioli passando per Via della Gatta, e alzando gli occhi scoprirete perché il vicoletto è dedicato al felino.

Dal cornicione del palazzo fa capolino una gatta in marmo proveniente dal Tempio di Iside, costruito nel I secolo a.C. in onore della divinità egizia alla quale l’animale era consacrato. Probabilmente la statua fu rinvenuta nell’Ottocento durante i lavori di ampliamento di Palazzo Grazioli, e i romani si sono sbizzarriti alimentando numerose leggende. Si dice che un gatto abbia salvato un bambino avventuratosi sul cornicione, mentre altri sostengono che la statua sia stata collocata lì in onore dell’animale che avvisò gli abitanti del rione, con il suo insistente miagolio, del diffondersi di un incendio. I più audaci sappiano che lo sguardo della gatta indicherebbe il luogo in cui è nascosto un tesoro, e data la ricchezza archeologica della zona è probabile che questa leggenda abbia un fondo di verità…

Voltatevi verso Palazzo Doria Pamphilj per notare un’altra curiosità: sopra l’insegna della vecchia Tipografia Sallustiana c’è una targhetta in maiolica con il numero 1286, civico troppo alto per un vicoletto! In realtà quella era la numerazione dei primi lampioni a gas, installati a partire dal 1847.

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Questa segnalazione è stata curata da Francesca Martellini.
Vive a Roma da anni ma ha gli occhi a forma di Colosseo come il primo giorno. Lavora tra i libri.

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