coffee time, Turin

La soffice brioche fiocco di neve di Pastarell a Torino

Babà, sfogliatelle, zeppole, pastiere, delizie al limone, code d’aragosta farcite: la tradizione dolciaria napoletana a Torino ha un nome, Pastarell, e due sedi, una in corso Vittorio Emanuele II 80 e una in piazza XVIII Dicembre 3. Iniziare la giornata con un caffè partenopeo e un cornetto alla crema pasticcera e amarena è un lusso vero. Ma nel bancone ricolmo di zuccheri e burro noi di Nuok abbiamo scovato una brioche meravigliosa che ha incantanto il nostro palato: il fiocco di neve.

Le riconoscerete al volo: sono deliziose cupoline ricoperte di zucchero a velo, e no, se ve lo state chiedendo, non sono fritte. Sembra che a inventarle sia stata la storica pasticceria napoletana Poppella, che oggi le offre anche nelle versioni al cioccolato e al pistacchio. Ma la ricetta classica nasconde nel riepino di queste briochine il suo segreto: una crema bianca, delicata e spumosa a base di ricotta di pecora e latte fresco. Da Pastarell a Torino questi batuffoli conquisteranno tutti i palati, bimbi compresi. Sono speciali.

Alla cassa, vedrete che si mantiene viva la tradizione antica del caffè sospeso, un gesto tanto generoso e umano quanto semplice. In questo caso, pagate due caffè, uno per voi, e uno per una possibile persona bisognosa, che potrà chiedere una tazzina senza pagare. Secondo lo scrittore Riccardo Pazzaglia, il rito nascerebbe dalle dispute tra amici al momento di pagare, quando si finiva magari per pagare un caffè in più: anziché chiedere il resto, si lasciava la consumazione a chi non poteva permettersela.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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