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L’iconico Brooklyn Bridge di New York sopra l’East River

Il Brooklyn Bridge è uno dei ponti sospesi più antichi degli Stati Uniti e
al momento della sua inaugurazione, avvenuta nel 1883, era anche il più
lungo al mondo. Un’opera colossale, estesa per quasi due chilometri. Gli archi neogotici, le torri in granito e cemento e l’intricato design dei tiranti rendono il ponte inconfondibile: il suo profilo è stato riprodotto su innumerevoli cartoline, magliette e perfino sui pacchetti di celebri chewing gum.

Prima del ponte gli spostamenti avvenivano in traghetto, ma traffico e incidenti crearono il bisogno di un’alternativa. Il fondale sabbioso del fiume. le maree e l’esigenza di preservare le tratte marittime resero necessaria una struttura sospesa. La costruzione fu affidata all’ingegnere John Roebling, che ne aveva già realizzati altri col figlio Washington. Ma né John né il figlio riuscirono mai a salire sul ponte; il padre morì, Washington invece rimase paralizzato, eppure, con enorme forza di volontà, l’aiuto della moglie e l’utilizzo di un telescopio, coordinò i lavori dal suo appartamento di Brooklyn.

Queste vicissitudini resero i newyorkesi diffidenti; ne temevano il crollo, al punto che, per provare la solidità, il famoso Circo Barnum fu invitato a farvi sfilare i suoi ventuno elefanti, tra cui il mitico Jumbo, un esemplare famoso per le gigantesche dimensioni. Una delle intuizioni più geniali dei Roebling fu quella di separare la circolazione pedonale da quella per treni e carrozze; ancora oggi, chi attraversa il ponte gode di uno spazio sicuro e privilegiato, che permette di gustare gli skyline di Manhattan e di Brooklyn.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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