by night, Turin

I vini dell’osteria valdostana Il Barotto a Torino

In città tutti lo conoscono come Il Valdostano, e a ragione, vista la grande selezione di prodotti che arrivano freschi freschi dalla Valle d’Aosta fino ai tavoli del Barotto a San Salvario, vini compresi. Ma prima di parlare di calici e bottiglie, diamo uno sguardo al menu. Da una parte ci sono i taglieri da condividere: di alta montagna con salumi e formaggio (serviti con miele e marmellate); con tris di mocette, un salume valdostano di origine antica, tipico delle Alpi Occidentali; oppure con sola selvaggina. Dall’altra parte, seguono le eccezionali battute di carne cruda, come quella molto equilibrata con fichi caramellati e genepì.

E arriviamo ai vini, bianchi, rossi (Il vitigno più coltivato della regione è il petit rouge) e bollicine provenienti dalle migliori cantine valdostane e piemontesi. E così troverete cantine come Grosjean (Quart), Tanteun e Marietta (Aosta), Crotta di Vegneron (Chambave), Thomain Danilo (Arvier), Feudo di San Maurizio (Sarre), Di Barrò (Saint Pierre), Piantagrossa (Donnas), e Lo Triolet (Introd). Se non sapete come muoverti, affidatevi a occhi chiusi al preparatissimo proprietario del locale che si prenderà cura del vostro palato anche in base a cosa avrete scelto da mangiare.

L’atmosfera che si respira è vivace, a volte goliardica, di gran compagnia. Soprattutto nei fine settimana ricordatevi di prenotare, soprattutto se siete un gruppetto di amici, perché è piuttosto gettonato; durante la bella stagione potreste approfittare anche dei posti all’esterno. E una volta arrivata alla cassa per saldare il conto, non rinunciate a un bicchierino di liquore valdostano!

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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