by night, Turin

I cocktail a base di vino aromatizzato da Barolino a Torino

Via Franco Bonelli è una delle divertenti eccezioni alla regolarità del cuore di Torino: si apre come un arco teso da Via Sant’Agostino, spezzando la simmetria del Quadrilatero. Una volta, nel sottosuolo, era tutto una ghiacciaia. Oggi, il ghiaccio, si vede solo nei bicchieri del vino aromatizzato per eccellenza, il vermouth – preparati alla moda americana, a cubetti e con la soda, nello storico Barolino fondato da Giulio Cocchi in persona al civico 16/C.

In venti metri quadri circolari, a metà strada tra una sacrestia e un mausoleo formato mignon che omaggia lo chic Juvarriano, si beve in intimità vino mescolato a zucchero, infuso di erbe e spezie, foglie e fiori di genzianella, artemisia, china, scorza di arancio amaro, sambuco e tanto altro. Tra tutte le preparazioni, riportate su un’agendina dalla copertina rigida nera lasciato sul tavolo, provate ad esempio il Mediterraneo: bitter Barberi infuso al rosmarino, vermouth rosso di Torino (il Dopo Teatro di Cocchi, nel nostro caso), soda e gocce di tintura di pepe selvatico. Fresco, spaziale.

Il locale è fieramente minuscolo, l’atmosfera è da speakeasy bar, l’arredamento a tratti barocco e l’esperienza assai divertente. Barolino è aperto dalle 18 alle 2 di notte da mercoledì a domenica (che apre anche dalle 11.30 alle 15.30 per il brunch). Una novità: da poco vengono proposti cocktail ispirati ai dolci della tradizione italiana, come le pesche ripiene di cioccolato – in questo caso con gin Luxardo, Americano bianco Cocchi, Abricot Bernard, succo d’arancia, confettura di pesche, bitter al cioccolato… il tutto accompagnato da golosi nocciolini. Wow.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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