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Uruguay: i muri dai colori accesi di Colonia del Sacramento

Prendete un volo di più di 14 ore, una metropolitana da un capolinea all’altro e, se non siete ancora sazi, una volta raggiunto Puetro Madero, Buenos Aires, attraversate il Rio de la Plata a bordo di un battello; l’Uruguay è dietro l’angolo. Colonia del Sacramento è una perla circondata da pietre colorate, dove il tempo è rallentato e la vita si sviluppa in orizzontale. La bellezza è godibile non appena si varca la porta di pietra che introduce nella Ciudad Veja. Figure femminili con capelli corvini ti osservano, lungo i muri, ma anche gufi dall’anatomia distorta sono lì a godersi il timido calar del sole. Labbra carnose e spigolose colorano la roccia ruvida e invitano i passanti all’amore.

Ed è proprio lì dove le vie sono strette e illuminate da deboli lampioni, che l’arte prende il sopravvento, trasformando la pietra in opera d’arte. Racconta storie, ti osserva, ti guida, disegnando nuovi itinerari sulla cartina. Forme spigolose dai colori accesi, ma anche figure marine dalle linee spesse, occhi vitrei e circolari, che si sposano perfettamente alle curve di un muro.

Colonia del Sacramento è una città che insegna a respirare, ma anche ad amare. Ha un mare piatto di un colore livido e nuvole che fanno la fila in modo ordinato, poco sopra all’orizzonte. Tutto creato da mani d’artista e una bomboletta spray. Se avete ancora voglia di sorprendervi recatevi alla fermata di un bus qualsiasi: l’Uruguay è uno di quei posti che meriterebbe una madelaine di Proust.

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Questa segnalazione è stata curata da Elisa Bellino.
È composta da tre bambine di 10 anni che si prendono a pugni.
Vive d’immagini e parole; ama le tragedie greche, prende mezzi di trasporto a caso per essere felice.

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