coffee time, Turin

Lo shakerato della Torrefazione Beccuti a Torino

Deliziose tazzine di porcellana, veneziane con tripudio di crema in cima e un savoir faire tutto sabaudo alla Torrefazione Beccuti, incastonata nell’angolo dove i portici di via Pietro Micca e i sanpietrini di via Monte di Pietà si incontrano. È proprio qui, a pochi passi dalla superba Piazza Castello, che si trova uno dei luoghi magici in cui è nata la tradizione della torrefazione di Torino (e che, tra le altre cose, ha dato vita alla Costadoro con altre due famiglie piemontesi di torrefattori – Abbo e Trombetta).

Le pregiate miscele torrefatte in proprio da decenni, come è facile prevedere, sono sovrane. Da provare la versione più fresca del caffè, lo shakerato. Viene proposto in una curiosa e dissetante variante, con limone e un pizzico di vaniglia. Il consiglio è quello di chiederlo senza l’aggiunta di zucchero, per assaporare le sue note delicate e squisitamente equilibrate. Il sapore rimane piuttosto piacevole e dolce, senza mai risultare stucchevole. Croissant e dolcetti di accompagnemtno sono altrettanto eccezionali: passando davanti alla vetrinetta che affaccia sul marciapiede non si può resistere.

Il personale è assai gentile, sempre sorridente, e giustamente orgoglioso di questa bomboniera a pianta triangolare, aperta nell’anno 1890 da Oreste Beccuti, fornitore della Real Casa dei Savoia. Si può consumare al bancone (il locale è piccolino, e non è possibile sedersi) o prendere posto all’aperto, nel piccolo spazio circondato da siepi verdi. Tra l’altro, i prezzi sono onesti: vale la pena, per questo tuffo nel pieno della Belle Époque e della proverbiale cortesia sabauda.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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