let's eat, Turin

Il doppio dolce di caffè Damosso da Scannabue a Torino

Difficile spiegare a parole quanto sia eccezionale la cucina piemontese di Scannabue a Torino. Tra il vitello tonnato alla loro maniera, il tonno di coniglio delle Terre dei Savoia, gli gnocchi di patata di montagna con crema di Castelmagno e granella di nocciola e la guancia di vitella brasata al Barbera c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le eccellenze. Ma andando oltre la finanziera piemontese, il polpo in doppia cottura e il baccalà su crema di topinambur, burrata e porri croccanti si arriva dritti dritti alla lista dei dolci. Un tripudio per le papille gustative, che trova il suo apice in una portata speciale a base di caffè.

Stiamo parlando delle due varianti del Caffè Damosso – spuma di caffè amaro e tiepido e cremoso freddo al caffè – accompagnato da panna all’anice stellato, tutto in un unico, incredibile, piatto. Torrefazione storica torinese dal 1948, Damosso seleziona crudi di altissima qualità provenienti da Centro e Sud America, Asia, Africa – e da seria realtà artigianale, fa la tostatura quotidiana con un impianto di cottura a fuoco vivo, che permette di tostare uniformemente e gradualmente i chicchi sia all’interno che all’esterno.

Insomma, vista la materia prima, questo leggendario dolce di Scannabue saprà conquistarvi. In altervista, potete provare i savoiardi della casa bagnati con l’espresso Damosso su crema al mascarpone. Ricordatevi di prenotare per tempo, perché il ristorante è assai popolare, e se è bel tempo, scegliete la bella veranda; al contrario, se preferite starvene più riparati, gli interni retrò sapranno darvi il migliore dei benvenuti.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
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Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di antropologia digitale.

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