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Il massiccio montuoso del Nepal centrale da Pokhara

Esistono luoghi immensi che ci fanno sentire minuscoli, e per questo ci emozionano. Chi di voi ama la natura lo sa. Così è anche L’Annapurna, il massiccio montuoso del Nepal centrale, la cui vetta massima raggiunge gli 8091 metri ed è la decima più alta della Terra. Se il cielo è limpido lo si può osservare e fotografare da Pokhara, città situata a 1400 metri di altitudine, un buon punto di partenza per un’escursione. Esistono innumerevoli itinerari, di diversa durata e intensità, che permettono di esplorare il corpo della montagna.

Una meta ambita da chi muove i primi passi nell’ambiente, sebbene sia soltanto una zona di passaggio, è Poon Hill (3200 metri di altezza) Raggiungibile in due giorni da Pokhara offre una spettacolare prospettiva sul mondo, e da qui l’Annapurna splende in tutta la sua magnificenza. Gli escursionisti più impavidi spesso affrontano un percorso più impegnativo, della durata di tre settimane, e circumnavigano l’intero massiccio. Il punto più alto si trova al passo Thorung (che raggiunge i 5416 metri). Naturalmente sono presenti piccoli alberghi anche ad alta quota, dove potrete alloggiare a prezzi contenuti.

Sopra i 2500 metri si possono ancora attraversare interi boschi e coltivazioni di risaie, si possono vedere scimmie e yak selvatici. Per godere di una veduta limpida è importante aspettare la fine delle piogge, cioè l’autunno. Naturalmente il panorama migliore, e il più inarrivabile, sarebbe quello della vetta, ma solo una manciata di persone hanno potuto conquistarlo. I primi furono due francesi. Era il 1950. Si chiamavano Maurice Herzog e Louis Lachenal.

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Questa segnalazione è stata curata da Lorenzo Titta.
Cercatore di storie, di vite altrui. Lo esalta tutto ciò che è immenso e incomprensibile.
Respinge l’egocentrismo, il geocentrismo e l’antropomorfismo.