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I colori della pace: il Muro di Lennon a Praga

Ci sono storie che, più che avvenimenti reali, sembrano favole a lieto fine. Storie che ispirano, che commuovono, che travolgono con la loro potenza e fanno rimanere senza fiato. Una di queste bellissime storie ha luogo a Praga. Stiamo parlando del Muro di John Lennon, in piazza del Gran Priorato, nel cuore del quartiere di Malá Strana. Quello che un tempo era un comunissimo muro cittadino, in seguito alla morte di Lennon diventò un simbolo della resistenza contro il regime comunista: i giovani cechi, infatti, cominciarono a tracciarvi disegni e frasi di protesta, ispirati proprio alla musica di Lennon. Venne anche dipinto il suo viso, in onore di quello che per tutti era diventato un eroe pacifista, un’icona di speranza e libertà.

Naturalmente, all’epoca la sua musica era vietata, e pertanto il muro venne ridipinto. Ma non basta una mano di vernice a cancellare un ideale; e così tornarono i graffiti, i disegni e i messaggi di pace. Noncuranti del primo ministro Gustáv Husák che li definiva violenti, psicopatici e alcolisti, noncuranti del muro che puntualmente veniva rimbiancato, i ragazzi praghesi – oltre che a turisti da tutto il mondo – continuarono a scrivere, disegnare e dipingere sul muro, senza che la polizia segreta riuscisse a fermarli.

Si può ben intuire quale sia il lieto fine di questa storia: nel 1989 il Muro di Berlino crollò, e con esso il regime comunista. Il Muro di John Lennon, invece, rimase lì dov’era con tutti i suoi bellissimi murales, simbolo universale di pace, amore e fratellanza.

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Questa segnalazione è stata curata da Ilaria Coppolecchia.
Classe ’97, barese e trapiantata a Torino. Vorrebbe salvare il mondo da tutto ciò che non va, ma è troppo timida per farlo.
In compenso, scrivendo si sente invincibile. Datele sushi, serie tv fantascientifiche e cani e gatti da accarezzare a suo piacimento e sarà felice.

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