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I 200 gnomi di bronzo nel centro di Breslavia

Breslavia. Wrocław, questo il nome in polacco della capitale storica della Slesia, ha fatto parte della Germania dal 1741 fino al termine della seconda guerra mondiale nel 1945. Strutture contemporanee e architetture del passato si integrano tra loro regalando ai visitatori una sensazione di armonia e tranquillità. Tutto sembra essere al posto giusto, e con il giusto spazio, anche il fiume Oder e i suoi affluenti – Bystrica, Oława, Sleza e Widawa – che insieme formano numerose isolette da esplorare.

Ad accompagnare la permanenza dei turisti a Breslavia, ci sono più di 200 curiose statuine di gnomi, simbolo della città dagli inizi degli anni ’80, quando le scritte anti-comuniste venivano cancellate dal governo e al loro posto iniziarono ad apparire graffiti di nanetti per ridicolizzare il potere. Dal macellaio al prigioniero, dal guardiano al lavatore: qui c’è una mappa, in vendita anche nei negozietti di souvenir. La concentrazione di gnomi è intorno al Rynek di Breslavia, la piazza principale della città dove si affacciano i variopinti palazzi borghesi del tardo Medioevo e che ospita al centro il Fondaco dei Tessuti (dove si nasconde una meravigliosa libreria storica da scoprire) e il Municipio.

Un ottimo punto di partenza anche per esplorare il quartiere chiamato delle Quattro Fedi, poiché racchiude a pochi metri di distanza la cattedrale della Natività della Santissima Madre di Dio, la Chiesa Cattolica di Sant’Antonio di Padova, la chiesa evangelico-asburgica della Provvidenza Divina e la Sinagoga della Cicogna Bianca. Da provare Charlotte, dove il profumo di pane e croissant sfornati di continuo è inebriante.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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