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Il polpo del frantoio al The Decadente di Lisbona

Per provare il miglior polpo della capitale portoghese, basta saltare sull’Elevador de Glorìa da Praça dos Restauradores e presentarsi davanti all’ingresso del The Independente Hostel & Suite. Il ristorante al suo interno si chiama The Decandente ed è così popolare in città che dovrete prenotare qualche giorno prima. Una volta varcata la soglia, un breve dedalo di cimeli di un tempo e mappe antiche conduce alla sala principale: luce soffusa, tavoli di legno grezzo e cucina a vista.

Oltre al menu, viene consegnata la lista dei vini e – da non perdere – quella dei cocktail a base di Porto e Ginjinha: su tutti, da provare il Miss Lisboa (dolce con il Sandeman Apitiv White Port, più femminile) oppure il Mister Smith (più secco e maschile). In alternativa, un vinho verde della provincia storica del Minho nell’estremo nord del Paese soddisferà anche i palati più esigenti.

Oltre al superbo cuore di bacalhau, qui il piatto principe è il Polvo à lagareiro, il polpo del frantoio, cucinato nell’extravergine portoghese e profumato con olive, alloro, coriandolo e chiodi di garofano. Il polpo viene prima cotto in pentola, poi grigliato e quindi passato nel forno. Vengono serviti due giganti e tenerissimi tentacoli su di un letto di grelos (nome che deriva dallo spagnolo “frio-grelos”, broccoletti invernali come chiamati anche in quel di Roma), friarielli saltati in padella. Infine, vale la pena concedersi uno dei dolci della casa, come il Chocolate Decadente, tortino di cioccolato fondente con salsa di frutti di bosco e una pallina di gelato.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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