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I calici di vino dell’Enoteca Vigna Nuova di Firenze

Centinaia e centinaia di etichette, di ogni provenienza. Fin qui, nulla di strano per un locale che fa del vino il suo punto forte, non fosse che di qualunque si può chiedere il calice singolo. Succede all’Enoteca Vigna Nuova di Firenze, in via de Federighi 3/R, sotto la magistrale cura (e devozione alla causa enologica!) di Valentina Bruno tra le bottiglie e il succulento savoir faire dello chef Valentino Masi in cucina.

Si respira la Toscana nei piatti, ma il mondo intero nel bicchiere. In fondo qui sono convinti, giustamente, che “il vino sia la cosa più civile che ci sia”. E dunque tra un tagliere toscano (prosciutto toscano, salame, finocchiona e fegatini) e una schiacciata crudo, pecorino e carciofi sott’olio, c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa bere. Ed è così, ad esempio, che si scoprono perle come lo champagne Exact Extra Brut, capolavoro della Maison Pannier, situata nel cuore dello Champagne e realizzato con un blend di uve Chardonnay, Pinot Nero e Petit Meunier – raccolte e selezionate manualmente a piena maturazione.

Ma torniamo al cibo. A seguire ottime le tartare (su tutte quella Medicea, con manzo, pepe della Jamaica, peperoncino fresco e aceto balsamico) e i tortelli di patate al ragù in bianco di coniglio con briciole di porcini. Senza rinunciare al dolce, sia chiaro! Su tutte le proposte, la preferenza va alla crema al moscato con i biscotti di Valentino. Ultima nota: il locale è un’ottima posizione – tra il fiume Arno e Piazza Santa Maria Novella.

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Questa segnalzione è stata curata da Alice Avallone.
Viaggia, scrive e insegna. A volte anche contemporaneamente.
Nel tempo libero, si occupa con orgoglio di etnografia digitale.

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