Oggi a New York: Tony Siino

:: Benvenuto su Nuok, Tony! Ci racconti brevemente di te, e che cosa ti ha portato un mese nella Grande Mela?
Ciao Alice. Mi occupo come consulente freelance di web strategy in Italia (ultimamente per Nokia), ho conseguito il titolo di dottore di ricerca in Sociologia con una tesi sui blog e la dimensione urbana e territoriale, ho ideato qualche anno fa BlogItalia (la directory italiana dei blog) e gestisco un blog locale su Palermo che si chiama Rosalio. Sogno New York praticamente da sempre ed ero stato costretto a rinviare più volte il viaggio… questa volta, un po’ stanco delle lungaggini su alcuni progetti in Italia e approfittando di un varco tra gli impegni, sono scappato… per 41 giorni! : D Volevo vivere New York non da turista ma da cittadino e penso di esserci un po’ riuscito con un paio di scelte mirate.

:: C’è qualcosa che proprio non ti aspettavi di New York?
La contraddizione di due stereotipi piuttosto radicati. Il primo riguarda la sicurezza della città che ho trovato molto più alta di come mi aspettavo. Sia in strada che in metropolitana non mi sono mai sentito in pericolo né ho percepito l’atmosfera violenta che tratteggiano i film; i miei contatti più prossimi con il crimine sono stati l’incontro con un tipo che voleva vendermi una bicicletta rubata sulla 3rd avenue… e gli italiani che non si abituano a non bere alcolici per strada (è vietato…). Il secondo riguarda il fatto che New York sia la città più bella del mondo. Non penso che lo sia: non ha il fascino di Parigi né di Roma e tutto mi è sembrato meno grande e splendente di come me lo aspettavo. Rimane comunque una bellissima città.

:: Palermo e New York: c’è qualcosa che unisce queste due città?
Stiamo parlando di due contesti diversissimi ma… si passa col rosso ai semafori pedonali! A New York credo che accada più per la voglia di non perdere tempo che per un fastidio per le regole, ma è un’analogia. Mi è capitato più volte di sentire parlare in siciliano, segno che l’impronta dell’immigrazione dalla mia isola d’origine rimane forte.

:: Il tuo posto preferito nella City?
Porto nel cuore Turtle Pond a Central Park, un posto che mi ha molto rilassato. Credo che uno dei posti veramente interessanti a New York sia Times Square, se non altro perché non avevo mai visto nulla di simile in Europa. La ruota panoramica dentro ToysRUs è un bel colpo!

:: Ma esiste davvero questo sogno americano? Che cosa importeresti in Italia dall’America?
Secondo me esiste e lo apprezzo molto come concetto: «in the Land of the Free you can be what you wanna be», lo diceva persino Holly Johnson in una canzone. : ) Tutto è intriso dello sforzo per raggiungere i propri sogni in un contesto che ti aiuta a farlo. Le storie di chi ha fatto l’America e ha trovato la sua America lo dimostrano. Importerei l’enorme senso pratico. Anche se a volte ho riscontrato alcune carenze teoriche che in Italia raramente abbiamo… dato che prima di fare qualcosa ce la studiamo per mesi fino a non farla più perché passa il momento. : )

:: Progetti futuri?
Abbiamo lanciato da poco un restyling di BlogItalia, sto lavorando ad alcuni siti con contenuti iperlocali e sono già alle prese con progetti web per persone e imprese con grandi idee che aiuto volentieri a utilizzare Internet al meglio.

Photos
www.flickr.com/photos/deeario/sets/72157624672807104/
Links
www.rosalio.it
www.blogitalia.it
www.kiamanokia.it
www.deeario.it
Alice Avallone è nata il 15 dicembre 1984 ed è una criminale. Ha spiato le persone sui treni. Ha gestito un supermercato di persone in vendita. Ha favorito relazioni clandestine. Ha fatto navigare molti bambini. Ha accettato di essere la manager di Dio. Attualmente, dicono che si sia rifugiata negli Stati Uniti. Il suo lavoro ha un sacco di parole difficili. E’ una digital media, web 2.0 e social media strategist. Ma anche una buzz & word-of-mouth marketing expert. Più semplicemente: Alice è una creative thinker.












