Chinatown: Dim Sum Go Go
I viaggiatori che percorrevano la Cina lungo la Via della Seta di tanto in tanto facevano brevi soste per mangiare qualcosa: di norma si trattava di piccoli piatti, nulla che comportasse una digestione lunga e che richiedesse più tempo di quello necessario per bere una tazza di the. Quei piatti erano chiamati, genericamente, “Dim Sum”. Volendo fare un parallelo con le abitudini alimentari di noi italiani, potremmo dire che si trattava di uno spuntino.

Nel tempo “Dim Sum” è diventato sinonimo di piatti anche più abbondanti ed elaborati, e oggi nei ristoranti cinesi la differenza con un main course è spesso poco rilevante. Il ristorante “Dim Sum Go Go”, a due passi da Canal Street e dalla Chinatown di Manhattan, ha un menu di oltre 100 portate, e una buona metà sono appunto “Dim Sum”, ovvero “spuntini”. Fra questi, la parte del leone la fanno i dumplings, i ravioli, disponibili in oltre 20 versioni.

Avevamo già parlato di dumplings a New York segnalando tre locali: Dumpling Man, nel Lower East Side, e poi Joe’s Shangai e la Excellent Dumpling House nel cuore di Chinatown. I ravioli di Dumpling Man sono carichi di ripieno, massicci potremmo dire, e hanno una pasta callosa che ricorda da vicino quella dei pierogi polacchi. La specialità di Joe e della Exellent Dumpling House sono invece i dumplings di carne ripieni di brodo: per mangiarli è necessario un cucchiaio oltre alle bacchette, perché bisogna bucare la morbida pasta e raccogliere l’ottimo sughetto; solo dopo potrete addentare il ripieno.

Da “Dim Sum Go Go” abbiamo invece assaggiato il loro piattone con ben 10 tipi diversi di ravioli, tutti cucinati al vapore (il Dim Sum Platter), e abbiamo scoperto una variante ancora diversa. Ogni dumpling era unico per forma e contenuto (pesce, carne, verdura, pasta gialla, bianca, rosa…), ma tutti avevano un elemento in comune: la pasta che avvolgeva il ripieno era leggera e morbida, come a esaltare le qualità del ripieno stesso. Il nostro preferito? Senza dubbio quello con l’anatra. E il più esotico? Ce n’era uno con un sapore nuovo, difficile da definire: non eravamo neanche sicuri se fosse carne o pesce; comunque un sapore forte. Andando per esclusione, riteniamo fosse il dumpling con la carne di squalo!

Vi segnaliamo infine che gli spring rolls sono buonissimi, freschi e croccanti, chiaramente fatti in casa, e vi invitiamo inoltre ad accompagnare i ravioli con le loro salsine: tutte ottime. Eccezionale quella con le erbette e il ginger: delicata e saporita, una meraviglia per il palato.
Un’ultima cosa: incredibile ma vero, i camerieri sono educati e non vi mettono fretta. Il più giovane di loro, che si fa chiamare Billy, è davvero un tipo in gamba: parla un ottimo inglese ed è probabile che si fermi al vostro tavolo a fare due chiacchiere. Chiunque abbia messo piede a Chinatown potrà capire al volo di che rarità stiamo parlando.
Leonardo Staglianò ha scritto racconti, romanzi, dichiarazioni d’amore, sfoghi di rabbia, numeri di telefono sui biglietti da un dollaro, curriculum veri e falsi, spettacoli teatrali, discorsi di ringraziamento per premi mai ricevuti, tesi di laurea, saggi critici, email sotto falso nome, preghiere, spot per il web, fumetti, applicazioni per cellulari, lettere di protesta, sceneggiature cinematografiche, parole sulla sabbia, sui muri e sulla neve. Alcune di queste cose hanno raggiunto il mondo esterno, altre sono rimaste private. In tutte, ci ha messo il cuore. Per far contenti la mamma e il papà, segnala inoltre che ha studiato Filosofia a Firenze, Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden, Dramatic Writing alla Tisch School della NYU.












