Cose che ti possono capitare a NYC / Parte Quarta
Cose che ti possono capitare a NYC. Schegge di ricordi del primissimo viaggio a New York, trascritte, senza apparente logica, da un quadernetto con la copertina riciclata da un copertone di bicicletta.
Parte quarta.
Yo squirrel!

“Lo scoiattolo cadde a terra, fece una specie di danza sulle zampe posteriori, recuperò l’equilibrio e iniziò a correre in cerchio freneticamente. Un attimo dopo si fermò e carico di nuovo la macchina. Aprii il fuoco su quel figlio di puttana. Tre colpi in rapida successione, ma si muoveva così rapidamente, con tutte quelle tattiche da commando, saltando e zigzagando, che riuscii soltanto a sollevare un po’ di terra.
Poi lo scoiattolo riguadagnò il cofano e il tetto dell’auto, e fu chiaro che io ero stato il suo obiettivo fin dall’inizio.”Joe R. Lansdale – Bad Chili
Camminando per i parchi di New York (non solo Central Park ma anche, ad esempio, Battery Park) non potrete non ripensare allo straordinario pezzo sull’attacco dello scoiattolo con la rabbia all’inizio di Bad Chili. I simpatici animaletti sono infatti più o meno ovunque. Credo fosse la prima volta che ne vedevo alcuni così da vicino e, c’è poco da fare, sono ENORMI. Forse influenzati dal melting pot umano della città, ne potrete vedere di chiari, quasi biondi e di molto scuri. In genere sono parecchio pelosi, con delle code notevoli e si muovono in modo dannatamente veloce. Ve li ritroverete vicino, a un passo dalle vostre gambe, poi con uno scatto li vedrete allontanarsi per scavare nella terra, e poi subito dopo fiondarsi su un albero a mangiare una ghianda mentre vi osservano di storto. Sembrano epilettici, sarà lo stress da metropoli che li rende così, non riuscivo a smettere di guardarli.
Local o Express?

Avete visto per caso il film Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana? Uno dei tanti capolavori del fratello sfigato di Ridley Scott. Quello in cui un John Travolta orribilmente obeso dirotta e poi prende in ostaggio un treno della metro di New York. Ecco, forse vi ricorderete che il co-protagonista, Denzel Washington, lavorava nel centro di smistamento ferroviario della città, circondato da centinaia di monitor, telecamere, grafici delle linee della metro che si intrecciano, led luminosi e lampeggianti. Sembrava quasi il centro di comando di una centrale nucleare iraniana e invece era soltanto il centro di controllo della MTA (Metropolitan Transportation Authority) ed era molto incasinato semplicemente perché la metro di NY è, sostanzialmente, un bordello. Intanto, vi conviene capire rapidamente cosa si intende per linea “Local” e linea “Express”. La prima infatti farà TUTTE le fermate indicate sulla mappa (mappa che, per inciso, scordatevi di trovare nelle stazioni, le uniche info che troverete sono: numero di linea, stazione finale e direzione uptown o downtown), mentre la seconda ne farà solo alcune, in genere molto distanti tra di loro quindi attenzione.
In più, le linee sono tantissime (1,2,3,4,5,6,7,A,C,E,B,D,F,V,G,J,M,Z,L,N,Q,R,W,S non sto scherzando) e come se non bastasse si accavallano pure. Per esempio, la 1, la 2 e la 3 rosse, in direzione downtown, faranno lo stesso percorso fino a un certo punto e poi zack, all’altezza di Chambers St. si divideranno: la 1 a scendere verso Battery Park mentre la 2 e la 3 vireranno in direzione Brooklyn. Per di più, se capiterete in città in un periodo ricco di lavori in corso, potrete trovare nelle stazioni un sacco di fogliacci appesi con segnalati i cambiamenti di linea, di stazione, di direzione oltre agli avvisi relativi alle linee che non girano nei weekend, che non girano 24h, che dopo una certa ora non si fermano in certe stazioni ecc… La mappa delle fermate che, come detto non è (quasi mai) presente nelle stazioni, c’è invece sui mezzi. Peccato che possa capitare che un treno ne faccia altre IN PIU’ rispetto a quelle indicate. Insomma, ci vogliono mille occhi e comunque non saranno sufficienti.
Infine, ho dei testimoni che possono provarlo, mi è capitato di prendere la linea 1 rossa in una fermata in cui la linea 1 rossa non doveva passare.
Che ci fosse lo zampino di Tony Scott?
Marco nasce a Torino nel 1980. E’ troppo piccolo per godersi le meraviglie di quel decennio, però si ricorda benissimo il Drive In. Crescendo diventa giurista, operatore di call center, criminologo, progettista europeo, segretario, scansionatore di libri antichi, metallaro, organizzatore di eventi, indie-snob. Negli anni più recenti sviluppa un’elevata dipendenza da Xbox Live. Tifa Toro. (alfio@nuok.it)













ti sei dimenticato una chicca, sulla metro. che tu puoi essere salito su di un treno, poniamo, E. e a un certo punto lui si trasforma e una voce stridula e incomprensibile dall’altoparlante ti dice che adesso e’ F (cambiando anche colore dal blu all’arancio).
a quel punto, si verifica una fuga dei passeggeri. ma per essere veramente sicuro sul da farsi – data la scarsa intelleggibilita’ degli annunci vocali nella metropolitana di NY – ti conviene chiedere a qualcuno che abbia l’aria da autoctono. qualunque cosa voglia dire, a NY.
o forse si’, un significato inequivocabile c’e': qualcuno che si sa muovere nella metro di NY.