STELLE E STRISCE: Linea 77

19 April 2010

0linea1 STELLE E STRISCE: Linea 77Linea 77, band alternative metal, ha appena pubblicato il nuovo cd 10. Abbiamo parlato con NItto. www.linea77.com

:: Ciao a tutti e benvenuti su Nuok! Molti dei vostri album, compreso l’ultimo “10” in uscita il 16 aprile, sono stati registrati negli Stati Uniti: cosa vi piace degli States? C’è una differenza con l’Italia a livello professionale?

A livello professionale credo che non ci siano grosse differenze. Sicuramente si può contare sull’esperienza delle persone che lavorano in quegli studi: questo perché in Italia certe sonorità sono entrate nell’ascolto quotidiano, o quasi, da poco più di 10 anni, mentre negli States sono ormai 40 anni che si ascolta rock più o meno duro, e certi trucchi si conoscono solo con l’esperienza.

Inoltre non è da sottovalutare il fatto che uno studio americano, con tutto quello che solitamente chiede un produttore, costa in media un terzo in meno di uno studio italiano a parità di condizioni.

:: Esiste ancora il sogno americano? La fuga di cervelli italiani si spiega con la voglia di rincorrere quel sogno o ci sono altri motivi?

Non so se si può parlare ancora di sogno americano. Una cosa è certa però: mentre in Italia ci si basa pressoché su un sistema clientelare, negli States vale ancora il principio che il merito è la base di giudizio e di successo.

Il nostro paese ormai è assolutamente vittima del “se conosci qualcuno riesci a fare le cose”. E questo è avvilente. Soprattutto per tutte le persone che magari hanno lavorato o studiato una vita, per poi non riuscire a mettere in pratica e a godere dei frutti di tanti sforzi e sacrifici.

:: Parlateci di 10, il vostro decimo album: cosa dobbiamo aspettarci?

È difficile sapere cosa si aspetta un ascoltatore di questo disco. Prima di tutto è cantato interamente in italiano, e per noi questa è assolutamente una novità.

In secondo luogo non è un CONCEPT album, anzi ogni brano è un episodio a sé, e da qui anche il titolo 10.

Abbiamo sperimentato molto nell’arrangiamento e, per la prima volta, abbiamo utilizzato chitarre acustiche. In teoria avremmo voluto sperimentare molto di più, ma purtroppo i tempi di registrazione sono stati molto serrati e non ne abbiamo avuto il tempo. Sicuramente non è un disco come Horror Vacui dove si voleva trasmettere il nostro impatto live anche in registrazione. 10 è un disco più intimo e sicuramente richiede più tempo nell’ascolto, ma sono sicuro che abbia molte più potenzialità dei dischi precedenti.

:: 10 come 10 anni dal vostro primo album: è difficile lavorare insieme per così tanti anni? Ci sono mai momenti di “stanca”, anche creativa? E come si superano?

A volte è difficile lavorare insieme dopo tutti questi anni.

Immagina di avere 4 ragazze tutte con gusti diversi e con modi diversi di lavorare o confrontarsi. Però è anche questa la forza dei Linea77. Ormai ci si capisce con uno sguardo o poco più, e sappiamo fin dove si può spingere una propria idea.

Per i momenti di “stanca”, invece, devo dire che possono capitare, ma al massimo ci sediamo in studio e iniziamo a parlare del più e del meno, senza spingere troppo sull’acceleratore e a volte lasciamo che sia il caso a guidarci. L’ispirazione viene spesso durante una session di improvvisazione.

:: A quando una vostra “puntata” a New York?

Per quest’ultimo disco e per i due precedenti abbiamo scelto, come meta per la registrazione, Los Angeles, proprio perché il nostro produttore, Toby Wright, lavora e vive li. Sinceramente mi piacerebbe molto invece, magari per il prossimo disco, cambiare costa e venire nella Grande Mela.

:: Pensate che gli States e una città come New York possano offrire di più agli artisti e ai creativi rispetto al nostro Paese?

Non conosco bene New York ma, dal punto di vista artistico l’America offre sicuramente di più dell’Italia. C’è da sottolineare il fatto che, mentre in America la tua “arte” può diventare il tuo lavoro, o meglio la tua fonte di reddito, rispettabile e accettata da tutti, in Italia se sei un artista devi quasi sempre occuparti anche di altro per vivere. Sono rari i casi in cui da artista “amatoriale” riesci a fare quel magico passaggio ad artista professionista con tutto ciò che ne comporta.

:: Il 16 aprile non è uscito soltanto 10 ma avete inaugurato anche il social network OOZER, sito che metterà in contatto tra loro artisti e manager: ci parlate di questo progetto e di come siete coinvolti?

L’incontro con OOZER è stato molto naturale e semplice. Sono anni che come Linea 77 proviamo a promuovere gruppi e musica che normalmente non riesce a oltrepassare il “limite ” dell’indipendenza, non riesce ad arrivare ai grossi network, o magari non riesce neanche a trovare spazi per farsi ascoltare. Quindi, con questo nuovo portale, abbiamo dato la possibilità a gruppi emergenti, scelti esclusivamente da una giuria interna al sito, di aprire i nostri concerti, un gruppo diverso per ogni città. Può non sembrare molto ma almeno proviamo a smuovere un po’ le acque.

Marianna Martino

esclusiva STELLE E STRISCE: Linea 77

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Marianna Martino, 1983. I am a publisher, an editor and an events and writing classes creator. I play with words to create peculiar and specific editorial and communication contents. I am always thinking about something new, while I am eating or going to the movies. Food and cinema are my biggest interests! (marianna@nuok.it)

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