CHIOTO – Il giardino dello Shisen-dô e la Nonna ninja
Lo Shisen-dô (ufficialmente chiamato “Outotsu-ka”) è situato nel quartiere Ichijô-ji di Kyoto ai piedi della catena montuosa settentrionale dell’Higashiyama.

Questo quartiere, nonostante sia stato ormai inglobato nel tessuto urbano di Kyoto, mantiene inalterata l’atmosfera silenziosa dell’antico villaggio di campagna. Passeggiando attraverso le sue stradine non è affatto difficile imbattersi in un alternarsi di abitazioni residenziali con annessi giardini curatissimi, bancarelle di vendita di prodotti tipici e… dei veri e propri campi di risaie!

Sembrerebbe quasi di trovarsi in un mondo a parte, distante anni luce dai rumori, dalla frenesia e dal caos della città, se non fosse che si viene risvegliati dal “torpore” grazie alle musichette provenienti dai distributori automatici di bibite… se ne trovano ovunque!

Attraverso un’intricata serie di stradine in salita si arriva allo Shisen-dô.
Costruito da Jôzan Ishikawa (1583-1672) – conosciuto non solo come poeta, calligrafo e studioso dei classici cinesi, ma anche come architetto paesaggista – oggi è un piccolo tempio buddista dedicato a questo eccentrico personaggio.
L’edificio ed il giardino, ancora oggi fedeli al progetto originario, furono disegnati dallo stesso Jôzan nel 1641. Eccezion fatta per la parte più bassa del giardino che vuole essere una collezione di piante orticole e ornamentali tipiche dell’epoca in cui visse il poeta.

Attraverso un semplice e rustico cancello, un sentiero di pietra in leggera salita, ombreggiato da svettanti bamboo presenti su entrambi i lati, si arriva di fronte ad un altro cancello che si apre su un primo piccolo giardino di sabbia bianca come lo si può tipicamente trovare nei templi Zen.
Dopo essersi tolti le scarpe si entra direttamente nell’edificio e da qui è possibile ammirare il giardino interno.

Volendo, è possibile sedersi sul tatami e lasciarsi estasiare (preferibilmente in silenzio) dal senso di tranquillità che il giardino dona allo spettatore: una piccola distesa di sabbia, una bordura di cespugli di azalee, un fondale di glicini e aceri.

Ma il giardino non lo si ammira solamente. Dopo aver indossato le apposite ciabatte, è possibile addentrarvisi e scoprire una serie di sentieri, centinaia di specie vegetazionali diverse, uno stagnetto e, se si è fortunati, una simpatica signora che di primo acchito potrebbe essere scambiata per una “nonna ninja”, viste le sue scarpe , ma che in realtà è la giardiniera del templio.

P.s. Tutte le fotografie sono state scattate nel mese di Ottobre. I mesi ideali per visitare questo giardino sono: maggio per veder le fioriture delle azalee e novembre per veder le foglie degli aceri tingersi di rosso.
Veronica Raiteri
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