3. NY SUBWAY: binari paralleli – parte seconda

19 April 2010

(…segue)

La metropolitana ovviamente non è solo luogo funzionale ma soprattutto un condensato di magia, tanto per il suo aspetto quanto per i personaggi che la vivono. A volte cupa e sudicia, altre volte gioiosa e frizzante, sa rivelare attitudini diverse e diversi umori, proprio come ciascuno di noi.

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Le note folkloristiche ce le riserva soprattutto chi popola la metropolitana.

Nelle stazioni i binari di solito sono sporchi e allegramente infestati di topi, come tutta la città d’altronde. Non spaventatevi però, niente è come sembra. I topi nella metro aiutano a tenere un certo ‘equilibrio igienico’ e pertanto non vengono sterminati con interventi aggressivi, ma solo contingentati con episodici tentativi di de-rattizzazione. Insomma, incredibile a dirsi, i topi tengono pulita la metropolitana!

Immancabili sulle rotaie saranno comunque vari scarti e oggetti; confezioni di cibo vario, palloni, bottiglie, lattine, etc. insomma, tutto quello che può accidentalmente volarvi di mano alla fermata.

In questo quadretto di ordine e pulizia, non stupitevi poi se vi dovesse capitare di incrociare in attesa una maestra di asilo o un’infermiera con la sua bella divisa e le pantofole che usa in reparto. Respirate a fondo, voltatevi dall’altra parte, e se siete a NY come turisti o viaggiatori occasionali prendetevi qualche secondo per apprezzare le buone abitudini igieniche che valgono in Italia, alle quali tornerete.

Musicisti sotterranei, sbandati di ogni genere, artisti eventuali sono stati ampiamente raccontati; mi limito ad un aneddoto: una volta mi è capitato di viaggiare con uno che stava seduto accanto a una gigantesca macchina per espresso GAGGIA la quale cadeva dal sedile a ogni frenata con un brusco e sussultorio tonfo, facendo tremare tutto il vagone!

Altri dettagli rimangono invece più segreti… come il fatto che le rotaie sono strettissime ma illuminate e se viaggiate sul vagone di testa o di coda potrete ammirarle dall’oblò della porta accanto alla cabina del conducente. Non so perché i treni di NY siano progettati così, ma non mi è mai capitato in nessun’ altra metro del mondo di viaggiare con questa prospettiva, sentendomi in una avventura di Indiana Jones che vede il suo carrellino muoversi nell’intrico dei cunicoli.

Altrettanto avvolti di mistero sono due fenomeni che, se non adeguatamente compresi per tempo, potranno rivelarsi parecchio fastidiosi per la vostra vita quotidiana.

Il primo si chiama WORK IN PROGRESS da intendersi come ‘lavori di manutenzione’.

Dato che la signora ha ormai una certa età le toccano ripetute sedute di lifting che, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, cambiano la fisiologia della rete. Succede di frequente che le stazioni vengano chiuse in una direzione, obbligandovi a saltare le fermate e a tornare indietro in senso opposto, oppure alcuni treni cambino temporaneamente percorso facendo fermate inattese. Non vi preoccupate, niente di troppo grave, ma data la normalità del fenomeno è sempre consigliabile non ignorare gli annunci che vengono dati nelle stazioni!

Il secondo misterioso caso che vi può capitare è indicato dalla lettera E, una banale lettera che sta per EXPRESS e che, se non sapete decifrare, può farvi venire i 5 minuti. Alcune linee, in particolare quelle che vanno uptown o quelle che vanno a Brooklyn, soprattutto nelle ore di punta, sono contraddistinte da questa lettera. Significa che per velocizzare il transito dei passeggeri il treno viaggia ‘espresso’ saltando delle fermate… magari proprio la vostra! Tenete quindi sempre un occhio alla vostra stazione e soprattutto al treno sul quale salite!

Infine, sottovoce, vi rivelo il più grande segreto… la metropolitana di NY è incantata. Ha dei poteri magici che fa valere su tutti i passeggeri!

Se pensate che certe cose non vi riguardino vi sfido a provare un viaggio sulla metro, e l’incantesimo sicuramente vi avvolgerà sotto una delle molteplici forme possibili.

Se per esempio pensate che mai e poi mai vi addormentereste sul treno, – guai a che chicchessia vi possa vedere sonnecchianti con la bavetta al lato della bocca – l’anziana signora vi colpirà con l’incantesimo del sonno, e magicamente cadrete addormentati, cullati dal ritmato dondolio del vagone, in particolare se il vostro viaggio ha luogo al termine di una faticosa giornata di lavoro o a notte inoltrata.

Se invece avete sempre creduto che mangiare in metropolitana sia sintomo di grande maleducazione, allora gli altri passeggeri già incantati, che sbafano chips, hamburger, donuts, beagles e molto altro, a qualunque ora del giorno e della notte, vi faranno convertire quantomeno al consumo di un caffè da asporto o di un discreto muffin al mattino.

Infine, se la mamma vi ha sempre insegnato che è pericoloso viaggiare appoggiati alle porte, l’anziana signora vi smentirà come ha fatto con tutti gli altri passeggeri che viaggiano in piedi con le spalle arrogantemente appoggiate alle porte. Continuo a domandarmi come mai questo fenomeno accada solo a NY, a Milano nessuno lo fa, a NY tutti! Provare per credere, vi troverete appoggiati ad una porta prima di quanto crediate.

Tutta colpa degli incantesimi… è inevitabile, la magia di NY passa anche da qui!

Elisa Agnetti

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Elisa was born in Sardinia (Sardinia, that is NOT Sicily!) in 1983 and since then many things have occurred. She grew up in The beautiful island but left it to study ‘on the Continet’ (Brits are not the only owners of such expression), and then to travel to several destination, among which NYC. She loves to cook and has been associated to ‘one of those typical Italian Mammas’ in too many occasions by too many foreign friends. She’s also fond of foreign languages and sometimes pretends to forget being Italian though she currently lives and works in Milan...

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Elisa Agnetti

Elisa was born in Sardinia (Sardinia, that is NOT Sicily!) in 1983 and since then many things have occurred. She grew up in The beautiful island but left it to study ‘on the Continet’ (Brits are not the only owners of such expression), and then to travel to several destination, among which NYC.
She loves to cook and has been associated to ‘one of those typical Italian Mammas’ in too many occasions by too many foreign friends. She’s also fond of foreign languages and sometimes pretends to forget being Italian though she currently lives and works in Milan...

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