2. NY SUBWAY: binari paralleli – parte prima

Della metropolitana ho già accennato qualcosa in precedenza, ma questo nobile, ultracentenario abitante di NY merita senza dubbio ben altra rilevanza.
La NY Subway è un po’ leggenda un po’ vita di tutti i giorni, come quegli oggetti domestici che abbiamo in casa da sempre ma verso i quali manteniamo deferenza e un inspiegabile attaccamento.
Vi si accede da un’infinità di ingressi, le linee sono ubique e numerosissime, così come le stazioni che puntellano ovunque Manhattan, e in modo significativo il Queens, Brooklyn e il Bronx.
Perchè questo universo sotterraneo vi si dischiuda basta un token (lascio a voi scoprire cosa sia) o una più comune metrocard, una tesserina magnetica gialla del MTA (Metropolitan Transportation Authority) che libera l’ingresso ai minacciosissimi tornelli.
I tornelli della metro di Ny sono i più cattivi che abbia mai incrociato nella mia vita; altissimi, insormontabili e puntuti, ricordano strumenti di tortura medievali. Dicono siano un retaggio della New York del pugno di ferro di Giuliani, un’escamotage per impedire ai reietti di intrufolarsi a colonizzare le stazioni nelle ore notturne, e non solo.
La metro di Ny riserva infinite sorprese, a cominciare dal fatto che non si tratta banalmente di una serie di linee sotterranee, ma di una complessa rete di collegamenti ferroviari, tant’è che da tutti la metro è più comunemente chiamata train.
Il modo più affascinante per capire questo aspetto è senza dubbio prendere un treno per Brooklyn. All’improvviso la luce squarcia gli spazi del vagone e vi trovate sospesi.
Da un lato il quartiere verso il quale viaggiate, dall’altra lo spettacolare profilo di Manhattan che si allontana alle vostre spalle. Consiglio di provare l’esperienza al tramonto o nelle ore notturne. Semplicemente mozzafiato!
Lo stesso ovviamente si può fare andando in alcune zone del Queens. Dirigendosi per esempio verso il Nord di Astoria con la linea N vi troverete ad osservare l’intricato scambio di binari appena fuori dal ponte di Manhattan, tra curve che somigliano a quelle delle montagne russe e gli immancabili serbatoi dell’acqua sui tetti.
Confrontata alle linee metropolitane di molte altre città del mondo, quella di NY è ricca di particolarità, alcune delle quali vi garantisco sia meglio scoprire quanto prima.
Le banchine, come i treni, sono lunghissime, nell’ordine di 2 o 3 isolati, spesso con accessi in superficie da vie diverse. E’ utile quindi capire da subito da quale lato salire e dove scendere e, magari, cominciare a coprire le distanze mentre si attende l’arrivo del proprio treno.
Non stupitevi poi se dovrete aspettare un po’. Escluse le ore di punta – rush hours - i treni non passano sempre con frequenze altissime e se dovete cambiare linea il vostro potrà rivelarsi un piccolo viaggio.
D’altro canto, anche se non avete una certezza sul quando, potete stare certi che un treno passerà. La metro di Ny infatti è l’unica al mondo in servizio 24 ore su 24.
La si può prendere da soli (e da sole), in sicurezza, a qualunque ora del giorno e della notte – quartieri malfamati a parte ovviamente, ed è un’economica alternativa al taxi soprattutto se vi spostate inbound o outbound Manhattan*. Unica pecca: potreste metterci un’ora e mezza per arrivare a casa, ma non temete, non sarete mai soli.
Oltre a piccole folle in orari notturni standard – tipo alle 4 am – o a personaggi più o meno dormienti, vi accompagnerà sempre la voce del conducente che scandisce con chiarezza le fermate. Purtroppo però si dice da un po’ che le voci reali saranno sostituite da messaggi registrati.
E così sarà difficile affezionarsi alle persone…magari a quel conducente che fa sempre il turno la mattina, proprio all’ora in cui andate a lavoro, e con la sua riconoscibilissima R vibrante, un po’ da immigrato indiano – lo sapete anche se non lo avete mai visto – vi dice:
‘This is a Manhattan inbound R train. Next stop Lexington Avenue / 59 Street. Stand clear of the closing doors’
*Inbound sono i treni che vanno verso Manhattan,
outbound quelli che ne escono.
Elisa was born in Sardinia (Sardinia, that is NOT Sicily!) in 1983 and since then many things have occurred. She grew up in The beautiful island but left it to study ‘on the Continet’ (Brits are not the only owners of such expression), and then to travel to several destination, among which NYC. She loves to cook and has been associated to ‘one of those typical Italian Mammas’ in too many occasions by too many foreign friends. She’s also fond of foreign languages and sometimes pretends to forget being Italian though she currently lives and works in Milan...













[...] Nuok abbiamo parlato della Subway di NY in tanti modi; vi abbiamo spiegato come muovervi, vi abbiamo raccontato di mostre sottoterra, di come anche la metropolitana fornirà WI FI gratuito [...]