Oggi a New York: Beniamino Rolando Ambrosi
:: Benvenuto su Nuok, Beniamino! Ci racconti brevemente di te? Grazie. Sono un traduttore. L’anno scorso in un momento di scombussolamento professionale ho fatto domanda per il corso di editoria di Columbia University, e da allora sono rimasto qui, combinando traduzioni con una paio di belle esperienze in editoria americana. E un po’ di blog, di solito di notte o la mattina presto.
:: New York vs Bari: che cosa importeresti nella Grande Mela dalla tua città natale? E viceversa? New York ha qualcosa delle città del sud, o almeno io l’ho sempre vissuta come una sorta di via di mezzo tra Londra e Napoli, o Bombay. Di Bari qui ci porterei la famiglia, e l’umorismo sardonico e sboccato di certi baresi. Di New York a Bari porterei la capacità di pensare anche ridicolmente in grande.
:: Come nasce Almanacco Americano? Credo sia stata una reazione all’eccesso di input della città, troppe cose nuove tutte insieme, ci voleva un modo per tenerle in ordine. Anche se il risultato è prevedibilmente eterogeneo, e per questo il nome Almanacco l’ho trovato calzante.

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:: Che cosa hai provato la prima volta che hai visto New York? Ero a bordo di uno sgangherato “Chinatown bus”, proveniente da Washington DC. Quindi la prima volta che ho visto a NY è stato in lontananza, dalla steppa industriale del New Jersey. La prima impressione è ancora quella buona: è esattamente come l’avevo immaginata ma al tempo stesso una sorpresa continua.
:: Qual è la cosa più bizzarra che hai visto? Una domenica sono andato a fare una gita ad Harlem con degli amici. Ci siamo spinti verso nord fino a Washington Heights, e ci siamo fermati alle bancarelle di un block party della comunità dominicana del quartiere. In un angolo abbiamo trovato il banchetto di un gruppo di famiglie eritree, che per qualche motivo che non so spiegare erano contentissimi di parlare con degli italiani. Mentre chiacchieravamo ho alzato lo sguardo e ho visto la scritta + YOGURT disegnata nel cielo sopra di noi, tra i palazzi – una promozione di Dunkin’ Donuts, ho scoperto dopo.
:: Il posto di New York che ti è rimasto nel cuore? Troppo dura scegliere. Facciamo Staten Island, dove non sono ancora mai stato.
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Nuok è New York raccontata dai creativi italiani che la abitano. Non la solita Grande Mela quindi. Un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura aggiornato quotidianamente e indispensabile per viaggiatori, residenti, sognatori e chiunque voglia conoscere il lato inedito di NY.












