BORLIN – Songbeat a Berlino: imprenditori di creatività

Marco Magnone | March 18, 2010 | Comments (0)

Berlino si riconferma tra i centri più “vivi” nel continente. Non solo per l’arte o la controcultura, ma anche per l’imprenditoria. O, quantomeno, per un tipo di imprenditoria altrove semisconosciuto: quello che lega affari e creatività. Meglio ancora se gli artefici di tutto ciò sono under 30: praticamente liceali foruncolosi, secondo gli standard nostrani.

Ne è un esempio Songbeat, un’azienda di musica on line, che è riuscita ad affermarsi contando soprattutto sulle buone idee di Philip Eggerrsglüß e Marco Rydman, i titolari. Il punto di partenza è molto semplice: trovare database mp3 o radio online, creando un motore di ricerca capace di indicizzarli e proporli per l’ascolto o il download.

Il profitto si fa dalle ricerche effettuate per parole chiave: quindici dollari per mille risultati. Certo, gli inizi sono stati un po’ complicati, e i due hanno anche suscitato invidie da parte di gruppi più forti ed etichette discografiche, che hanno minacciato di fare causa. Oggi per fortuna è tutto passato. La vera sfida di Songbeat resta però provare a fare profitti in un settore da tempo considerato gratuito, come quello della musica on line, senza le possibilità economiche di colossi come Apple.

I due sicuramente sono stati aiutati dalla città, che con i suoi affitti bassi permette a molte startup di lanciarsi sul mercato anche con budget modesti. Senza dimenticare l’atmosfera feconda e ricca di influssi e contaminazioni “multikulti” data da artisti e creativi “on” e “off”, provenienti da tutto il mondo: una bella risorsa per i molti giovani imprenditori che non si lasciano chiudere nei cliché del medio industriale nazionalpopolare, preferendo pensare a qualche idea buona per davvero.

Marco Magnone

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Category: BORLIN, SITIS

About Marco Magnone: Marco Magnone, caporedattore Borlin. Per diventare quel che è, va su e giù da Torino a Berlino, migrando tra redazioni, case editrici e agenzie (di comunicazione e non matrimoniali, purtroppo, ma neanche funebri, per fortuna). Senza negarsi tuttavia putride bettole e assortite curve di sfigate squadre di periferia come diversivi. Non sapendo che altro fare, sentenzia di scrittura creativa citando a sproposito Borg e McEnroe, Charlie Brown e Fatih Akin. Da censurare le sue scelte musicali, cinefili e cinofili; per non parlare delle rare pubblicazioni. Sogna di scrivere libri per l’infanzia e nel tempo libero aprire una libreria rivoluzionaria: naturalmente nella città degli orsi. View author profile.

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