Valentine’s Day
La settimana prossima è San Valentino.
E San Valentino a New York è un very big deal, per cui: meglio prepararvi in anticipo.
Per l’occasione tutta la città si trasforma e si riempie di cuori, di rosa e di cioccolatini.

I ristoranti preparano menù speciali con tanto di torta a forma di cuore (io lo scorso anno ne ho mangiata una buonissima da Philippe Marie, nel West Village) e le vetrine dei negozi vengono invase da una quantità incredibile di possibili regali (dai pupazzi alle magliette, dalle tazze ai cellulari) e, ovviamente, da tonnellate di carte d’auguri, di tutte le forme, i colori e i temi possibili.
Biglietti dedicati alla maestra, al vicino di casa, alla mamma della zia, all’ amico del papà, al cane, al verduraio: ogni cartoleria, drug store, supermercato, concept store (da Duane Reade a Barney’s, da Whole Foods a Urban Outfitters) vi proporrà una gamma quanto mai ampia di opzioni tra le quali scegliere the uber perfect card.
Se però pensate di aver bisogno di qualcosa di ancora più originale fate un salto su Engreet- The Greeting Cards Store, scegliete sfondo, tema, catchy phrase e disegno e… voilà: ecco che vi si materializza sul pc la versione 2010 dei bigliettini fatti a mano -con collages, porporina e colla Prit- di quando eravate piccoli.

La card potete farla spedire (cartacea!) direttamente al vostro valentine, oppure farla arrivare da voi così che la possiate firmare (ok, siete anche autorizzati a disegnare un cuoricino a penna, se proprio lo volete) e poi spedire o consegnare di persona.
Poi, se tutto questo romanticismo non vi ha ancora nauseato, non siate tirchi e al biglietto aggiungete un bel date, magari per vedere Valentine’s Day che, proprio il 14, esce in tutte le sale degli US of A.
Meglio di così…
Francesca Masoero non è la campionessa di canottaggio che appare se digitate il suo nome su Google. È l’altra, la multitasker. Ha un (in)utile dottorato in cinema e marketing; racconta in modo non convenzionale e creativo New York, Torino e Bologna su NUOK e scrive di eventi, lifestyle e cultura per Lookout Magazine; si occupa di marketing, comunicazione, pr e web 2.0 tra Torino (la sua città natale) e New York (la sua città ideale). In più, a volte fa la stylist e a volte la cool hunter. È creativa, ma pignolissima. Sembra zen, ma è perennemente sull’orlo di una crisi di nervi. La salvano le piccole cose della (sua) vita: il rock’n’roll, la pasta al pesto, internet e il suo nuovo bellissimo frigorifero da 300 litri, pieno di quello che il suo fidanzato chiama “cibo da conigli”.












