Oggi a New York: Cristina Villa e Luca Colnaghi

:: Ciao ragazzi! Presentatevi brevemente e raccontateci come nasce il vostro sito inewyork.it! Cristina Villa e Luca Colnaghi, emigrati e stanziali a New York dall’Agosto 2007. Un’appassionata di marketing e uno studente PhD, abbiamo deciso di aprire il sito www.inewyork.it un po’ per gioco o po’ sul serio quando, sfiniti dalle domande sulla Grande Mela di amici, parenti, amici di amici e sconosciuti, abbiamo sentito il bisogno di creare un contenuto a tutte quelle esperienze che New York ci offriva e continua ad offrirci. E’ nato così iNewYork.it, un portale con informazioni che speriamo possano essere utili a tutti gli italiani stanziali, aspiranti tali o solo di passaggio nella City. Lo aggiorniamo con un sacco di passione, e ci sentiamo di definirlo “la prima guida per italianizzare New York”, ovvero per scoprire qualcosa che può piacere ai nostri connazionali, anche a 6.000km da casa.
:: Fabio Volo qualche tempo fa ha dichiarato, durante la presentazione del suo libro a New York, che il Sogno Americano esiste in Italia. Paradossalmente, lavora in Italia stando a New York. E’ davvero così? Esiste questo Sogno Americano? Crediamo tutto dipenda da persona a persona e sia veramente difficile generalizzare. Noi il nostro sogno americano lo stiamo vivendo a New York, ma abbiamo sia amici americani che inseguendo quel sogno si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano, sia persone che hanno realizzato tutto ciò che volevano stando in Italia. Abbiamo anche amici che stanno realizzando il loro sogno americano a Londra, Parigi, Madrid – il tutto sta nel capire cosa si nasconda dietro al detto “sogno americano”. A volte non è altro che un sinonimo di “raggiungere i risultati che ci si era prefissati”, e questo è possibile in ogni parte del mondo – basta avere tenacia e una gran forza di volontà.

:: Che cosa si può fare solo a New York? Durante la nostra prima settimana nella City ci è stata inculcata una perla di saggezza che ci sentiamo di condividere: “Un anno a New York equivale a sette anni in qualsiasi altra città”. All’inizio ci chiedevamo come fosse possibile, ma dopo solo un mese ci siamo accorti che quella frase è sacrosanta verità. Il tempo passa in un lampo, ma se ti guardi indietro a malapena riesci a vedere la tua vita pre-Big Apple – questo perché indipendentemente da quanto tempo permani a New York, ci sono talmente tante cose da fare, persone da conoscere, cibi da provare, culture da scoprire che un solo mese diventa l’equivalente di quello che in ogni altra parte del mondo sarebbe un anno buono di esperienze vissute.
:: Che cosa importereste dalla City in italia? Intendi a parte i bagels? : ) Probabilmente un po’ di quella mescolanza di culture che in New York ti si scaraventa addosso a volte in modi alquanto impropri. Ti facciamo un esempio: un sabato pomeriggio dell’estate scorsa stavamo passeggiando nell’East Village quando una famigliola comprensiva di papà e quattro bambine ci ha chiamato con aria titubante chiedendo se potessimo entrare in casa loro per spegnere il condizionatore (ovvero premere il tasto Off). Richiesta alquanto bizzarra all’inizio, ha preso immediatamente senso quando ci siamo accorti che erano di religione ebraica, e dunque, secondo le loro tradizioni, il sabato è proibito toccare qualsiasi apparecchio elettronico (compreso il condizionatore, che si erano dimenticati accesi dalla sera prima, creando un effetto Circolo Polare Artico in casa). E così un semplice sabato pomeriggio di ozio si è trasformato in una lezione di vita.

:: Il posto segreto a New York consigliato da inewyork.it? Di posti segreti New York ne ha tantissimi, e stiamo cercando di raccoglierli tutti sul sito e sul blog, dove abbiamo la “Rubrica del Lunedi” – un post dedicato al luogo nascosto che abbiamo scovato durante il weekend. Se dovessimo sceglierne uno, saremmo indecisi tra Irving Place, una delle vie più incantevoli della Grande Mela (e dove, udite udite, si trova un bar che offre il vero caffè all’italiana!), e Orchard Street, nel Lower East Side, zona in rapida ascesa, soprattutto per quanto riguarda il sacro rito del brunch – alcuni posti hanno le migliori poached eggs dell’intero Tristate!
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www.inewyork.it
Nuok è New York raccontata dai creativi italiani che la abitano. Non la solita Grande Mela quindi. Un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura aggiornato quotidianamente e indispensabile per viaggiatori, residenti, sognatori e chiunque voglia conoscere il lato inedito di NY.













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volevo solo ringraziarvi perchè finalmente qualcuno racconta un’esperienza positiva sul trasfeimento negli USA.Sono qui in Dc da 8 mesi e se avessi dato ascolto a tutto quello che ho letto sui vari siti di italiani negli USA a quest’ora starei ancora a casa.Tanta nostalgia dell’Italia questo è vero ma qui c’è un’altra vita.Come posso contattarvi direttamente? vorrei chiedere consiglio dato che a Dicembre mi trasferirò a NYC.