Oggi a New York: Andrea Balzano

Andrea Balzano è un creatore di mostriciattoli.
Ma non abbiate paura, non è un novello Dottor Frankenstein: le creaturine di Andrea non hanno niente di inquietante o spaventoso e sono anzi deliziose, con grandi occhi dolci, antennine multicolor e corpicini pastellati. Sembrano le caramelle che si comprano da Dylan’s Candy sulla 3rd Ave, si chiamano Puppettini e sono già diventati un fenomeno del web.

::Quando e perchè hai iniziato a creare i Puppettini? Ho iniziato a lavorare sul progetto Puppettini quasi 15 anni fa, ma ho in realtà sempre avuto la passione di creare personaggi, mostri, alieni, animaletti strani passando con il tempo da un semplice passatempo ad un lavoro e alla registrazione di un marchio.

::Con che materiali lavori? Uso il Cernit e delle paste sintetiche anche se in questi anni non ho disdegnato altri materiali, è importantissimo sperimentare prima di trovare la giusta formula.

::Qual è il tuo posto preferito a NYC? Sicuramente Central Park…. Quel parco è uno spazio vastissimo, un’enorme fetta di verde immersa in una concrete jungle di grattaceli e lì si può trovare di tutto. Persone che leggono sedute su una panchina o spaparanzate sul prato, gruppi di sportivi che si allenano nelle varie strutture presenti nel parco (ci sono campi da baseball e basket oltre a varie piste per correre e andare in bici), artisti di strada che intrattengono i turisti con le loro performance. Il bello è che comunque, nonostante tutta la moltitudine di gente e attività, in Central Park si riesce comunque a trovare luoghi silenziosi e calmi, dove trovare pace e creatività o dove trovare l’ispirazione.

::Perché New York è considerata la “città dei creativi”? Onestamente non saprei dirti come è nato questo “luogo comune”, in effetti piuttosto diffuso. Io però non amo troppo ragionare per stereotipi e penso piuttosto che il mondo intero possa essere considerato un grande dispenser di creatività. E’ vero comunque che NYC, essendo una città multietnica e multiculturale, permette a chi la vive di lasciarsi contaminare e influenzare da culture e tendenze diversissime, allargando così le proprie vedute e magari riuscendo anche creare qualcosa di nuovo e di diverso.

:: Tra i mostriciattoli Americani, qual è il tuo preferito? Non so se si possano considerare dei veri e propri “mostri” ma mi piacciono molto le creazioni di Bob Dob, Mark Ryden, Scott Radke. Invece per quanto riguarda mostriciattoli veri e propri direi che quelli made in france sono i migliori!

:: Da dove trai l’ispirazione e che musica ascolti mentre lavori? Una delle mie fonti di ispirazione principali sono le persone che incontro per strada, anche perché, in effetti, ce ne sono di mostri in giro!! La musica che ascolto è molta ma mentre lavoro sono un “easy listener” e mi piace ascoltare rock’n'roll, cocktail music e musica anni ’50 e ‘60.
Francesca Masoero non è la campionessa di canottaggio che appare se digitate il suo nome su Google. È l’altra, la multitasker. Ha un (in)utile dottorato in cinema e marketing; racconta in modo non convenzionale e creativo New York, Torino e Bologna su NUOK e scrive di eventi, lifestyle e cultura per Lookout Magazine; si occupa di marketing, comunicazione, pr e web 2.0 tra Torino (la sua città natale) e New York (la sua città ideale). In più, a volte fa la stylist e a volte la cool hunter. È creativa, ma pignolissima. Sembra zen, ma è perennemente sull’orlo di una crisi di nervi. La salvano le piccole cose della (sua) vita: il rock’n’roll, la pasta al pesto, internet e il suo nuovo bellissimo frigorifero da 300 litri, pieno di quello che il suo fidanzato chiama “cibo da conigli”.













wowowowowwww
Bellissimi!
Io avevo le mutande di puppettini!!!! le fate ancora?