Oggi a New York: Alessandra Paroni Sterbini

:: Benvenuta su Nuok, Alessandra! Ci racconti in breve di te? Ciao, mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e come tutti voi sono un pó zingara. Sono “scappata” da Roma, la mia città d’origine, per la prima volta a 21 anni. Da quel momento non sono piú riuscita a tornarci stabilmente. Bilbao, Milano, New York, Milano, New York, ora Madrid. Sono una giornalista e forse la voglia di vedere, scoprire e conoscere il piú possibile mi hanno aiutato a uscire per la prima volta dalla “grande mamma Roma”. Il mio sogno nel cassetto era fare la corrispondente dall’estero… credo che a poco a poco mi ci sto avvicinando.
:: New York vs Madrid: cosa le unisce e cosa le divide? Cosí, su due piedi, mi viene prima in mente ció che le divide. New York é dinamica, in continua evoluzione, scintillante, accecante, una vetrina gigante. Un involucro perfetto. Tutto curato al dettaglio. Anche le sue imperfezioni la rendono perfetta.
Madrid invece é impregnata di storia, cultura, in certi momenti quasi monolitica. Non é fatta di quella cultura metropolitana tipica della Grande Mela. Ha un background diverso. Anni e anni di monarchia e franchismo che ancora oggi si percepiscono nelle cose piú piccole. E’ imponente e austera. New York non ha nulla di tutto ciò.
In comune, invece, hanno di essere entrambe delle cittá globalizzate. Madrid, come New York, é fatta di persone che vengono da ogni parte della Spagna e non solo. Moltissimi sudamericani, italiani, francesi e inglesi. Entrambe sono un punto di partenza per giovani e non. E’ tutto molto mescolato.
:: Che cosa hai pensato durante i primi giorni a New York? Che era vero quello che diceva la gente: “this is a crazy city”. E non solo: “people are crazy as well!”. New York é la cittá dove si puó tutto. Hai le cuffie nelle orecchie, stai camminando in mezzo alla gente e all’improvviso hai voglia di cantare?! Facile, lo fai. Non esiste una moda, ma centinaia di mode. Nessuno ti guarda, nessuno ti giudica. Tutti sono il contrario di tutti. C’é una strana aria, elettrica. Ecco, direi che N.Y é una cittá vibrante. Quello che peró non ho ancora capito é se é la cittá a passare energia alla gente o sono le persone a fare la cittá…

:: Abbiamo visto New York in tutte le salse nei film e nei serial. C’è qualcosa che ti ha veramente sorpresa? Che gli americani hanno la flessibilitá mentale di un bradipo!!! Se provi ad uscire dai loro schemi mentali entrano nel pallone totale. Sono stati progettati a distinguere solo il bianco dal nero… il grigio neanche lo conoscono!
:: Due posti segreti che hai scoperto, fuori da ogni itinerario turistico. Un giorno, camminando nell’Upper West Side, uno dei miei quartieri preferiti, ho scoperto una piccola caffetteria. Si chiama “Alice’s Tea Cup” (102 West 73 rd. Street). Ti immergi nel piccolo/grande mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie e ti dimentichi di tutto il caos newyorkese… raccomando una delle loro torte giganti!
Il secondo posto di cui mi sono innamorata é Riverside Park, sull’Hudson, all’altezza della 70th strada. Una perla dove poter leggere, scrivere o semplicemente pensare, che non fa mai male!
Nuok è New York raccontata dai creativi italiani che la abitano. Non la solita Grande Mela quindi. Un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura aggiornato quotidianamente e indispensabile per viaggiatori, residenti, sognatori e chiunque voglia conoscere il lato inedito di NY.












