Rss Feed
Tweeter button
Facebook button
Youtube button
Home » A TUTTA IDEA, BOOK, Featured

La Manhattan di Jonathan Lethem

6 February 2010 4 Comments

jlethem

Se andate a Blue Hill nel Maine, cercate la libreria Red Gap. Lì lavora un libraio piuttosto speciale: si tratta di Jonathan Lethem, uno dei migliori scrittori della sua generazione.

Ebreo nativo di Brooklyn, Lethem canta l’America degli outsider con uno sguardo divertente e dissacrante che costruisce trame complesse e personaggi incredibili.

Dopo un inizio come autore di fantascienza, la sua avventura letteraria ha una svolta proprio a partire da Brooklyn a cui lo scrittore dedica il suo quinto libro “Motherless Brooklyn” e in seguito il capolavoro “The Fortress of Solitude”. Seguono romanzi e racconti che spaziano geograficamente da Los Angeles al Wyoming a San Francisco.

chronic_city

Con “Chronic City” (Doubleday Books), uscito in America lo scorso ottobre, Lethem torna nella sua New York per raccontare una Manhattan surreale e eccessiva, in cui una tigre fuggita terrorizza l’Upper East Side e i lettori del “Times” possono richiedere una copia senza guerre. Protagonista del romanzo è Chase Insteadman, un ex bambino prodigio che vive ancora sugli allori della partecipazione a un insulso telefilm e gode di una fama effimera grazie alla sua corrispondenza con la fidanzata astronauta Janice Trumbull, intrappolata su una stazione spaziale. La storia di Chase si intreccia poi con quella di un insolito pigmalione: Perkus Tooth, un critico genialoide e logorroico ossessionato dai vecchi film di Marlon Brando e consumatore compulsivo di hamburger, canne e coca cola. Nelle oltre cinquecento pagine di “Chronic City”, Perkus e Chase compiono un viaggio dentro una Manhattan immaginaria, isolata dal resto del mondo come un pianeta solitario in un continuo filosofeggiare paranoico e cospiratorio.

Nel prossimo libro, Lethem illuminerà un nuovo quartiere di New York e, ispirandosi alle sue storie di famiglia, parlerà degli ebrei del Queens tra anni Cinquanta e Sessanta e della loro lotta per l’integrazione.

Camilla Corsellini

Related Posts with Thumbnails

4 Comments »

  • PICCHU said:

    Ciao Camila esistono delle traduzioni in italiano?

  • camilla corsellini said:

    Ciao Picchu, direi che al momento il libro è in circolazione solo negli Stati Uniti. In attesa, puoi leggere la fortezza della solitudine, edito in Italia da Net e Brooklyn senza madre, uscito per il Saggiatore.
    Buona lettura.
    Camilla

  • MIchele said:

    ottima segnalazione
    m.

  • nuok » Blog Archive » SPECIALE James Franco: Fare il Goblin nella Metro di New York said:

    [...] Creative Writing alla Columbia vuol dire scrivere racconti e romanzi, presentarli a scrittori quali Jonathan Lethem, e riscrivere in base alle loro indicazioni. Filmmaking alla NYU significa scrivere, montare e [...]

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.