Oggi a New York: Alberto Ferrari e Jessica Cocco

:: Benvenuti ragazzi! Jessica, raccontaci brevemente chi é Alberto – ed Alberto, raccontaci di Jessica!
J: Impegnato al massimo nel suo lavoro di web designer, mi chiedo dove trova stimoli e ispirazioni per portare avanti i suoi mille progetti, é un ragazzo sempre pronto a sorprendere, la sua forza é l’ottimismo.
A: Jessica é una ragazza che ha da poco scoperto la passione per la fotografia, la creatività non le manca e non é mai troppo tardi per coltivare un talento tutto da dimostrare, anche ai visitatori di questo sito!
:: Il primo pensiero dopo aver visto i grattacieli di New York?
J: Stupore, ero impaziente di “scalarne” la cima e fotografare la città dall’alto.
A: Non é facile da descrivere la sensazione provata, ho avuto da subito la consapevolezza di essere in un posto a misura d’uomo nonostante le sue dimensioni x-large.
:: Abbiamo visto New York in tutte le salse nei film e nei serial. C’é qualcosa che non vi aspettavate e che vi ha sorpresi?
J: Nella sua complessità, nella sua confusione e multietnicità, ho avuto la sensazione di un ordine e di un’ accoglienza che non mi aspettavo da una metropoli. Central Park mi ha sorpreso per la sua capacità di farti isolare da quello che ti circonda, sia per rilassarsi che per passare una domenica da new yorkesi!
A: New York è un puzzle perfetto, ogni suo pezzo è una scoperta, una sorpresa, nel raggio di pochi chilometri vivi esperienze completamente diverse tra loro. Ti trovi a camminare per Midtown e solo mezz’ora dopo puoi ritrovarti a passeggiare sulle sabbie di Coney Island o in una via residenziale di Brooklyn Heights immaginando la tua vita lì.
:: Che cosa importereste in Italia dalla Grande Mela?
J: Non importerei nulla, mi “esporterei” io a New York e sarebbe tutto perfetto cosi com’è! Ma se proprio dovessi scegliere quella sensazione di libertà, di poter esprimere se stessi senza venire giudicati in apparenza, come spesso succede nella nostra società.
A: Lo stile di vita, quel senso di appartenenza ad una città, ad uno stato che tanto manca da noi in Italia, ma la nostra cultura è ben lontana da questo, per cui appoggio il pensiero di Jessica e mi “esporterei” volentieri, altrimenti rischio di diventare vecchio sperando che le cose da noi cambino.
:: E’ vero che a New York si può trovare la pizza più buona che a Napoli?
J, A: Si, provare per credere, recatevi da Grimaldi’s a Brooklyn in Old Fulton St!
:: Che cosa dovrebbe vedere per prima cosa un creativo a New York?
J: Nel caso di un fotografo dovrebbe soffermarsi ad osservare gli sguardi e le abitudini quotidiane delle persone, in modo da catturare il vero significato di questa città.
A: Il distretto di Dumbo a Brooklyn é ricco di spunti interessanti dove assaporare la vita artistica della città. La cosa che mi ha colpito di più a New York é l’efficacia della comunicazione visiva, sicuramente facilitata dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.
Links
http://www.albertoferrari.com
http://www.jessicacocco.com
Nuok è New York raccontata dai creativi italiani che la abitano. Non la solita Grande Mela quindi. Un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura aggiornato quotidianamente e indispensabile per viaggiatori, residenti, sognatori e chiunque voglia conoscere il lato inedito di NY.













Grandi ragazzi! vi stimo un sacco avete le mie stesse passioni, e vedendo ciò che siete riusciti a fare mi viene voglia di impegnarmi sempre di più per cercare di essere sempre in sintonia con tutto ciò che amo
Thanks for this post