Bocciata Grimaldi’s Pizzeria
Più volte si è parlato di PIZZA su Nuok – spesso citando la nota pizzeria Grimaldi di Brooklyn.
Io, personalmente, la boccio e la sconsiglio. Prima di tutto per la mozzarella, che non è mozzarella. La vera mozzarella, oltre a non avere l’aspetto del formaggio / Vinavil della foto qui sotto (tratta dal loro sito ufficiale), FILA. Il formaggio della pizza di Grimaldi non fila.

Secondo punto a sfavore: una vera pizzeria italiana dovrebbe avere un menù italiano. Margherita, marinara, con il prosciutto e così via. Non avere due basi bianche (da otto a dieci pezzi) e una quantità di ingredienti improbabili da aggiungere a due dollari l’uno. La pasta è secca, eccessivamente cotta nel loro forno a carbone, il pomodoro (in scatola) scarso.
La pizza non solo non è buona come in Italia: non è buona in generale. Grimaldi ha la fortuna di essere molto famoso, poiché segnalato da quasi tutte le guide, ma questo non è un indice di qualità. Se poi pensiamo che sia la Routard che la Lonely Planet, nelle loro versioni italiane, non sono scritte da italiani ma tradotte da inglesi e francesi (non noti come esperti conoscitori della vera pizza napoletana, a quanto mi risulta)..
Terzo: nonostante la posizione davvero suggestiva (affaccia sullo skyline di Downtown), la pizzeria, fuori e dentro, è squallidissima, fatiscente (non caratteristico, caratteristico di che zona di Italia poi?). E si mangia strettissimi, uno a fianco all’altro, come in una mensa scolastica. Per ottimizzare i tavolini, hanno addirittura escogitato un sistema in metallo che rialza il vostro vassoio della pizza, in modo tale che possiate mangiare sui piatti infilati sotto la struttura.

Quarto: lunghe attese senza possibilità di prenotazioni e prezzi eccessivi per il rapporto con la qualità (14 dollari + 2 dollari ad aggiunta di ciascun ingrediente sulla base). Uniche note di merito per i cannoli e per l’espresso.
La pizza di Grimaldi è la vera pizza surgelata italiana. Questo sì.
Mi chiedo, quando leggo e sento parlare bene di Grimaldi, a che standard di pizza sono abituati (male) certi italiani. Più in generale, mi chiedo sempre, perché gli italiani cercano la cucina italiana (e soprattutto la pizza) all’estero? A New York si mangia male solo quando cerchiamo i sapori di casa a diecimila chilometri di distanza.
(a.a.)
Category: IN UN BOCCONE





caspita che acido sto articolo, ti hanno fatto arrabbiare per bene quelli di grimaldi eh? comunque dai, de gustibus, no? non è piaciuta a te ma magari ad altri si..
e poi su che la pizza uno la cerca quando vive lontano da casa per sentire meno la nostalgia.
Concordo, Grimaldi non si merita assolutamente la fama che ha.
Ma poi…..perchè, in generale, anche sui menu dei ristoranti italiani i peperoni diventano Pepperoni o Pepparoni???
@Clod. Eheh, va a sapere. C’è un pezzo che ne parla qui http://www.nuok.it/2009/11/pizza-con-i-pepperoni/
[...] a distanza di alcuni mesi dalla bocciatura della pizzeria Grimaldi, torniamo a parlare di pizza, con una promozione: Luzzo’s Pizza. E’ [...]
ci risiamo…la solita necessità degli italiani di fare confronti assolutamente fuori luogo. La pizza di Grimaldi non è, e non ha mai voluto essere, una pizza italiana. La pizza di Grimaldi è la vera, autentica, pizza newyorchese. C’è una gran bella differenza. La pizza newyorchese è sottile, con la mozzarella finta, con le fette giganti, con i peperoni che in realtà sono salami piccanti, con le spezie, con tanto grasso e poco sugo, ect ect. Grimaldi è un posto che sa di vecchia New York, è un posto trucido è vero, ma New York è una città fondamentalmente trucida, forse il turista (o l’italiano che pur essendosi trasferito rimane provinciale dentro) che va da Macy’s a Central Park con tappa da Abercrombie e Fitch (e lì sì che la fila la fa, e con molto piacere) non se ne rendo ben conto…