Bocciata Grimaldi’s Pizzeria

Redazione | January 24, 2010 | Comments (5)

Più volte si è parlato di PIZZA su Nuok – spesso citando la nota pizzeria Grimaldi di Brooklyn.

Io, personalmente, la boccio e la sconsiglio. Prima di tutto per la mozzarella, che non è mozzarella. La vera mozzarella, oltre a non avere l’aspetto del formaggio / Vinavil della foto qui sotto (tratta dal loro sito ufficiale), FILA. Il formaggio della pizza di Grimaldi non fila.

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Secondo punto a sfavore: una vera pizzeria italiana dovrebbe avere un menù italiano. Margherita, marinara, con il prosciutto e così via. Non avere due basi bianche (da otto a dieci pezzi) e una quantità di ingredienti improbabili da aggiungere a due dollari l’uno. La pasta è secca, eccessivamente cotta nel loro forno a carbone, il pomodoro (in scatola) scarso.

La pizza non solo non è buona come in Italia: non è buona in generale. Grimaldi ha la fortuna di essere molto famoso, poiché segnalato da quasi tutte le guide, ma questo non è un indice di qualità. Se poi pensiamo che sia la Routard che la Lonely Planet, nelle loro versioni italiane, non sono scritte da italiani ma tradotte da inglesi e francesi (non noti come esperti conoscitori della vera pizza napoletana, a quanto mi risulta)..

Terzo: nonostante la posizione davvero suggestiva (affaccia sullo skyline di Downtown), la pizzeria, fuori e dentro, è squallidissima, fatiscente (non caratteristico, caratteristico di che zona di Italia poi?). E si mangia strettissimi, uno a fianco all’altro, come in una mensa scolastica. Per ottimizzare i tavolini, hanno addirittura escogitato un sistema in metallo che rialza il vostro vassoio della pizza, in modo tale che possiate mangiare sui piatti infilati sotto la struttura.

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Quarto: lunghe attese senza possibilità di prenotazioni e prezzi eccessivi per il rapporto con la qualità (14 dollari + 2 dollari ad aggiunta di ciascun ingrediente sulla base). Uniche note di merito per i cannoli e per l’espresso.

La pizza di Grimaldi è la vera pizza surgelata italiana. Questo sì.

Mi chiedo, quando leggo e sento parlare bene di Grimaldi, a che standard di pizza sono abituati (male) certi italiani. Più in generale, mi chiedo sempre, perché gli italiani cercano la cucina italiana (e soprattutto la pizza) all’estero? A New York si mangia male solo quando cerchiamo i sapori di casa a diecimila chilometri di distanza.

(a.a.)

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Comments (5)

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  1. carlox says:

    caspita che acido sto articolo, ti hanno fatto arrabbiare per bene quelli di grimaldi eh? comunque dai, de gustibus, no? non è piaciuta a te ma magari ad altri si..
    e poi su che la pizza uno la cerca quando vive lontano da casa per sentire meno la nostalgia.

  2. Clod says:

    Concordo, Grimaldi non si merita assolutamente la fama che ha.
    Ma poi…..perchè, in generale, anche sui menu dei ristoranti italiani i peperoni diventano Pepperoni o Pepparoni???

  3. AliceA says:

    @Clod. Eheh, va a sapere. C’è un pezzo che ne parla qui http://www.nuok.it/2009/11/pizza-con-i-pepperoni/

  4. [...] a distanza di alcuni mesi dalla bocciatura della pizzeria Grimaldi, torniamo a parlare di pizza, con una promozione: Luzzo’s Pizza. E’ [...]

  5. barbara t parker says:

    ci risiamo…la solita necessità degli italiani di fare confronti assolutamente fuori luogo. La pizza di Grimaldi non è, e non ha mai voluto essere, una pizza italiana. La pizza di Grimaldi è la vera, autentica, pizza newyorchese. C’è una gran bella differenza. La pizza newyorchese è sottile, con la mozzarella finta, con le fette giganti, con i peperoni che in realtà sono salami piccanti, con le spezie, con tanto grasso e poco sugo, ect ect. Grimaldi è un posto che sa di vecchia New York, è un posto trucido è vero, ma New York è una città fondamentalmente trucida, forse il turista (o l’italiano che pur essendosi trasferito rimane provinciale dentro) che va da Macy’s a Central Park con tappa da Abercrombie e Fitch (e lì sì che la fila la fa, e con molto piacere) non se ne rendo ben conto…

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